La green economy batte la crisi

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È stato presentata nei giorni scorsi a Firenze, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente indetta dall’Onu, il dossier stilato dalla Coldiretti “Lavorare e vivere green”, un documento che fa il punto della situazione sulla green economy in Italia e mette in evidenza i possibili sviluppi futuri del lavoro nei campi.Alla convention hanno partecipato più di diecimila agricoltori provenienti da tutta Italia, fautori e testimoni di questa grande rivoluzione che sta portando una larga fetta della popolazione italiana, in particolar modo i giovani, a tornare al lavoro agricolo.L’occupazione giovanile e la green economyÈ un dato di fatto che solo il comparto agricolo è riuscito a mantenere un alto livello di produttività e di occupazione nonostante la difficile congiuntura economica degli ultimi anni, ma il dossier della Coldiretti mette in evidenza che sta avvenendo un vero e proprio cambio di mentalità.La crisi ha messo infatti in crisi l’ideale del ‘posto fisso’ e molti dei lavori scelti proprio per questo motivo hanno perso il loro appeal. I giovani sono tornati alle campagne – insieme a tutte le competenze acquisite durante gli anni di studio – e hanno dato vita ad un nuovo tipo di lavoro agricolo che ha dei confini più ampi rispetto a quello tradizionale: oltre agli  agriturismi, alle fattorie didattiche e alla vendita diretta dei prodotto coltivati in azienda, i giovani si sono dedicati alla produzione di cosmetici naturali e prodotti conservati, all’agrigelateria e anche al wedding planner eco-compatibile.Negli ultimi dieci anni si sono moltiplicate le aziende agricole guidate dai giovani. Attualmente si possono contare quasi cinquantamila aziende guidate da giovani con meno di 35 anni di età, quasi il 7% del totale.E, secondo il dossier della Coldiretti, ci sono ancora centomila posti di lavoro a disposizione nella green economy.Il successo dei prodotti alimentari greenInsomma, per l’agricoltura italiana la crisi economica è stata più un trampolino di lancio che un momento di stallo.A dimostrarlo, come si legge nel dossier della Coldiretti, il grande successo dei prodotti alimentari locali e a chilometri zero: a fronte di una calo generalizzato degli acquisti alimentari, la spesa green degli italiani – termine che indica tutti i prodotti a chilometri zero, con pochi imballaggi, trasportati con mezzi a basso impatto ambientale o con denominazione protetta o controllata – è aumentata del 65% in volume rispetto al 2007, generando un fatturato di oltre 20 miliardi di euro, il 25% in più dello scorso anno.

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