La vendemmia 2015 stupirà in qualità e quantità

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I presupposti ci sono tutti per mettere a verbale un’annata da ricordare. La vendemmia 2015 sarà del 10% superiore a quella dello scorso anno in termini di quantità. Assoenologi ha pubblicato le sue prime stime, affermando che quest’anno si produrranno circa 47 milioni di ettolitri di vino e mosto. La media dell’ultimo quinquennio si attestava intorno ai 44 milioni. Quella dell’ultimo decennio intorno ai 45 milioni di ettolitri.

Le stime, dunque, fanno ben sperare. L’annata, tuttavia, malgrado il caldo record in estate, non è anticipata. Ciò induce a predicare cautela nel considerare l’affidabilità delle previsioni. L’associazione italiana enologi ed enotecnici tuttavia rappresenta da decenni una delle fonti più attendibili. La sua elaborazione lascia infatti ipotizzare che la produzione di uva possa oscillare fra i 63 e i 65 milioni di quintali (coefficiente medio di trasformazione del 73%).

Fatta eccezione della Toscana (-5%), della Lombardia e della Sardegna (produzione uguale al 2014), tutte le altre regioni fanno registrare un incremento produttivo che va dal +5% dell’Emilia-Romagna al +25% della Puglia. L’annata, declamata da molti canali d’informazione come una delle più calde degli ultimi 100 anni non ha dunque lasciato un segno pesante in vigneto. In Emilia-Romagna si sono registrati fenomeni di scottatura degli acini in alcuni casi durante il mese di agosto, ma non si tratta di segnali particolarmente gravi.

In confronto al millesimo 2003, anch’esso caratterizzato da caldo record, a fare la differenza è stata la dotazione idrica del suolo, alimentata dalle abbondanti piogge primaverili.

La produzione, dunque, ritorna nelle medie pluriennali, dopo i forti decrementi del 2014 (42,1), del 2012 (41,1) e del 2011 (42,7). Il Veneto, con ben 9,1 milioni di ettolitri, si conferma la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia insieme nel 2015 produrranno oltre 28 milioni di ettolitri, ossia più del 60% di tutto il vino italiano.

La vendemmia 2015, inoltre, stupirà anche in termini di qualità. Per Assoenologi è ottima/eccellente in tutt’Italia, un millesimo che dovrebbe essere “da ricordare”. Ma anche questo dato va letto con cautela. Per la qualità della vendemmia saranno infatti determinanti gli ultimi 20-25 giorni e le previsioni di Assoenologi sono precedenti a questo periodo.

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