Le piante che parlano, il nuovo progetto firmato dalla Cantina Siddùra con Netafim

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Un altro ambizioso progetto targato Netafim: è quello denominato Le piante che parlano, sviluppato dalla cantina Siddùra di Luogosanto, in Sardegna. Darà la possibilità di mettere in collegamento diretto agronomi e piante attraverso uno speciale sistema che consentirà a queste ultime di “parlare” quando in debito di acqua e di aiutare così lo specialista nel prendersi cura di loro.

 

L'irrigazione riveste un ruolo di fondamentale importanza ma non sempre è facile capire quando ce ne sia effettivo bisogno. L'uva, per diventare sana e bella, deve crescere nelle giuste condizioni. I cambiamenti climatici degli ultimi tempi stanno rendendo tutto molto più difficile, senza ombra di dubbio. Ma con lo speciale progetto di Netafim, leader nel settore della irrigazione, tutto potrebbe diventare più semplice e anche eventuali periodi di siccità potrebbero essere arginati senza troppi problemi.

 

Attraverso l’inserimento di alcuni sensori nella stessa pianta e nel suolo, sarà inviato una specie di segnale che emetterà un tracciato utile per l'agronomo che saprà così capire quando annaffiare le piante e quando no per farle crescere sane e rigogliose. In caso di terreno troppo secco e pianta disidratata, dunque, si potrà intervenire in modo rapido e sicuro, rifornendo la pianta della giusta quantità di acqua di cui necessita per produrre uva di qualità. Un progetto importante che supera un ostacolo che da sempre esiste per gli agronomi, ovvero quello di capire quando esattamente è il momento di irrigare.

 

E la cantina Siddùra di Luogosanto, che ha sviluppato il progetto importando da Israele lo speciale sistema, non può non sottolineare i benefici che le uve trarranno da questa nuova creazione che promette di rivoluzionare la storia della viticoltura in Sardegna.

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