Legge sul consumo di suolo, il testo base

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Il testo base sul consumo di suolo è stato approvato a larga maggioranza dalle commissioni riunite Agricoltura e Ambiente ed è così iniziato l’iter che lo porterà a diventare legge, obiettivo che i relatori del ddl – i deputati del Pd Chiara Braga e Massimo Fiorio – sperano possa essere raggiunto entro la prima metà di quest’anno.Il ddl sul consumo di suolo, redatto secondo le indicazioni della Costituzione e gli indirizzi Comunitari e tenendo conto delle osservazioni arrivate dai diversi gruppi di parlamentari, ridefinisce il concetto stesso di suolo e del suo utilizzo, ponendo inoltre limiti più stringenti per la cementificazione e un maggiore incentivo al riuso.Nel testo, infatti, si legge che il consumo di suolo, ovvero l’urbanizzazione e la cementificazione di suolo non ancora edificato, è consentita solo nei casi in cui non ci siano reali alternative nel riuso delle aree già urbanizzate e nella rigenerazione delle stesse. L’obiettivo è quello di rallentare il consumo di suolo inedificato a livello nazionale, con limiti che dovranno essere definiti entro un anno dall’entrata in vigore della legge con la possibilità di essere aggiornati ogni cinque anni.No a nuove costruzioni e sì al riuso. Ma non si tratta di un attacco al settore edilizio: ciò che la legge vuole evitare sono i rischi di un'edificazione sconsiderata, come è avvenuto in passato, dando al settore la possibilità, grazie a misure mirate, di intraprendere azioni di riuso e rigenerazione urbana che dovranno diventare il futuro dell'edilizia stessa.Il ddl ha ridefinito anche il concetto di suolo agricolo dandogli un’accezione più ampia rispetto a quella catastale che comprende anche il principio di divieto di mutamento di destinazione per le superfici agricole oggetto di erogazione degli aiuti dell'Unione europea previsti dalla politica agricola comune o dalla politica di sviluppo rurale. Incentivi e finanziamenti per la rigenerazione, poi, per gli enti locali che applicano le norme sul consumo di suolo, che saranno censiti e controllati attraverso un apposito registro.La prossima tappa dell’iter legislativo del ddl sul consumo di suolo sarà il 10 febbraio, giorno in cui scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti al testo.

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