L’erba tecnologica

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L’ibridazione delle piante non è una pratica nuova nelle scienze botaniche. Dall’incrocio di diverse qualità di piante dello stesso genere, infatti, è possibile ottenerne delle nuove che uniscono i pregi di entrambe, cercando, al contempo, di ridurne i ‘difetti’.

Una delle ultime ibridazioni di varietà diverse di piante ha dato vita al festulolium, una particolare qualità di erba che, grazie al sapiente incrocio delle due specie di graminacee che la hanno originata, è in grado di ridurre il rischio di alluvioni.

Il festulolium nasce dall’incrocio della festuca dei prati (Festuca pratensis),  pianta erbacea perenne cespitosa che ha, tra le sue caratteristiche principali, quella di avere grande apparato radicale ben sviluppato e in grado di catturare molta acqua, e il loglio (Lolium perenne), pianta erbacea annuale spontanea e infestante che ha un rapido trasso di crescita.

In più, entrambe, sono delle piante ubiquitarie e crescono senza problemi dal livello del mare fino a 1.800-2.000 metri di altitudine.

La nascita del festulolium si deve agli scienziati di alcuni istituti di ricerca inglesi tra cui le università di Aberystwyth, Lancaster e Nottingham che, dopo due anni di esperimenti condotti nel sud-ovest dell’Inghilterra, sono arrivati a questa nuova specie che unisce le caratteristiche delle due piante madri: il festulolium è in grado di ridurre il deflusso dell'acqua dai prati fino al 51% in più rispetto al solo loglio e del 43% rispetto alla sola festuca di prato.

Ma non solo. Infatti, il festulolium non solo è una pompa idraulica naturale dalle elevate prestazioni ma è anche un ottimo foraggio che resiste molto bene agli agenti metereologici.

Soddisfatti i padri del festulolium, tra i quali Kit Macleod e Douglas Kell, entrambi del  James Hutton Institute:

Erbe ibride di questo tipo hanno il potenziale di ridurre la probabilità di inondazioni, pur mantenendo il pascolo idoneo alla produzione alimentare, specialmente in condizioni di cambiamenti climatici come quelli in atto. Abitualmente pensiamo al miglioramento delle colture alimentari, alla resa e alla qualità del cibo stesso, in quelle parti della pianta visibili sopra il suolo. Tuttavia c'è il crescente riconoscimento che la salute e l'utilità delle piante possono essere incrementate notevolmente migliorando tratti sotto terra come la crescita delle radici.

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