L’esperienza delle aziende agricole Mirone nell’utilizzo della microirrigazione Netafim su colture ortive

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Il Faldo è una cooperativa di produttori agricoli, nata nel 2004 a seguito di un’ esperienza ventennale maturata con le aziende agricole Mirone ed opera nel settore ortofrutticolo ed è specializzata nella lavorazione e commercializzazione delle insalate quali indivia riccia, scarola, lattuga, sedano, cicoria pan di zucchero e del cocomero.

La cooperativa motiva fortemente i suoi soci, soprattutto nelle applicazioni tecniche in campo. L'irrigazione viene eseguita sia con ala gocciolante, con cui viene effettuata anche la fertirrigazione, sia con impianti a pioggia ad alta efficienza (microsprinklers).

Abbiamo intervistato il Sig. Pinuccio Mirone proprietario dell’omonima azienda agricola fondatrice della Società Cooperativa il Faldo

Ci parli dell’azienda

Siamo agricoltori che si tramandano l’arte dell’orticoltura di padre in figlio da oltre 50 anni. Le nostre produzioni destinate ad aziende di quarta gamma, spaziano dagli ortaggi a foglia come lattughe e insalate, a quelli a pomo come il cavolo. L’azienda agricola si divide tra due appezzamenti, uno a Castellazzo Bormida in provincia di Alessandria che si estende su una superficie di 110 Ha e un secondo appezzamento in Toscana.

Parlando di irrigazione, quali sono le caratteristiche del territorio e quali le vostre esigenze?

Le nostre coltivazioni, sviluppandosi in luoghi diversi e soprattutto distanti tra loro, sono soggette a variabili differenti. Per raggiungere una perfetta uniformità della coltura dobbiamo mediare tra diverse tipologie di terreno, tipo di coltura e periodo.  La variabile più problematica è la differente tipologia di terreno. Nei nostri appezzamenti, infatti, ci troviamo ad affrontare due diversi tipi di tessiture ovvero quella sabbio-limosa, negli appezzamenti vicino al fiume e quella più pesante argillo-limosa nei restanti terreni. Ovviamente, a questa differenza fisica dei terreni corrisponde una diversa tipologia di penetrazione delle sostanze idriche con una conseguente diversa gestione dei tempi di irrigazione.  Per fare un esempio pratico dei problemi che possono incorrere nell’irrigazione di terreni di tipo diverso possiamo dire che su un terreno pesante argillo-limoso una quantità d’acqua con apporti troppo ravvicinati nel tempo, adatta invece ai terreni sabbio-limosi, causa quella che in gergo noi agricoltori chiamiamo “cementificazione”, ovvero, soprattutto nei periodi estivi particolarmente soleggiati, l’acqua inizia a formare una patina sulla superficie del terreno rendendolo estremamente compatto e causando problemi per la traspirazione delle piante.

Le nostre esigenze di irrigazione quindi si racchiudono in un maggiore controllo della risorsa idrica, arginando il problema del compattamento del suolo ed ottenendo anche una riduzione delle malattie e dell’effetto negativo del vento.

Quale tipo di irrigazione avete scelto per raggiungere i vostri obiettivi e perché?

Il nostro obiettivo è sempre stato raggiungere l’uniformità di crescita delle colture. In questo è stata fondamentale l’esperienza di agricoltori e orticoltori tramandata di generazione in generazione e accumulata nel corso degli anni ma, ormai, si era raggiunta quasi la perfezione e per fare un ulteriore salto di qualità serviva qualcosa in più. Irrigando con i rotoloni non era possibile controllare l’irrigazione a tal punto da migliorare ulteriormente le nostre coltivazioni. Per portare avanti i nostri obiettivi di crescita aziendale, quindi, abbiamo deciso di provare la microirrigazione per aspersione. La scelta è ricaduta su Netafim perché è rinomata per l’affidabilità, la grande qualità dei suoi prodotti e per il servizio di assistenza tecnico-agronomica.

Avete mai pensato di utilizzare l’irrigazione a goccia? Come vi ponete nei confronti di questo metodo irriguo? Che vantaggi porterebbe alle vostre colture?

Siamo favorevoli all’irrigazione a goccia come pratica irrigua in sé. Offre innumerevoli vantaggi rispetto all’aspersione, quali risparmio idrico, apporto delle sostanze nutritive direttamente alle radici senza ulteriori sprechi e possibilità di controllo della risorsa idrica, delle sostanze nutritive e dell’irrigazione.

E’ un metodo sicuramente valido ma che, almeno per quanto ci riguarda, non potrebbe essere sostitutivo della microaspersione al 100%.  Le colture ortive da foglia hanno bisogno di essere irrigate anche tramite l’apparato fogliare che ne riequilibra anche la temperatura. L’irrigazione a goccia da sola non potrebbe mai bastare. Il doppio impianto invece potrebbe essere davvero la soluzione del futuro.

Cercando di contenere i costi, sarebbe davvero un ulteriore salto di qualità utilizzare l’irrigazione a goccia come pratica integrativa alla microaspersione e migliorare ulteriormente l’efficienza dell’intero impianto irriguo.
Si potrebbe pensare, infatti, di irrigare a goccia nelle ore diurne più calde e utilizzare, invece, la microaspersione per i turni irrigui mattutini e serali quando il sole non è più un pericolo per l’apparato fogliare. In questo modo si ridurrebbero non solo gli sprechi di risorse idrico-nutritive ma anche possibili danneggiamenti e malattie alla coltura.

Quali miglioramenti, anche inaspettati, avete riscontrato utilizzando il sistema di microaspersione Netafim?

Dovevamo raggiungere la perfetta uniformità delle colture e con i microirrigatori MegaNetTM di Netafim siamo riusciti nello scopo. Il nostro coefficiente di uniformità oggi è pari al 95% su entrambe le tipologie di terreno anche in presenza di vento.

I vantaggi che abbiamo riscontrato passando da un’irrigazione con rotolone all’aspersione Netafim, con MegaNetTM da 250l/h, sono stati molteplici:

  • Maggiore controllo e riduzione delle risorse sia idriche che nutritive, attraverso la tecnica della fertirrigazione.
  • Una migliore distribuzione dell’acqua (da 60 l/h a 4 l/h) ???
  • Grande miglioramento qualitativo delle colture
  • No compattamento del terreno
  • Incremento della produttività del 20% (pari a 60 quintali)
  • Miglior stato sanitario e minor incidenza di malattie

Mi ritengo pienamente soddisfatto dei prodotti e dell’assistenza Netafim. Rifarei tutto da capo anche subito e di sicuro ora non tornerei più indietro.

Noi crediamo, ora più che mai, che per le piante, come per le persone, sia necessario un apporto idrico adeguato alle esigenze della pianta e il più costante possibile. Un bicchiere d’acqua quando si ha sete fa stare bene, una bottiglia intera invece causa mal di pancia, questo accade anche alle piante. Un’irrigazione troppo intensiva e violenta, infatti, alimenta le malattie fungine; quella che noi, anche grazie a Netafim abbiamo raggiunto è invece un’irrigazione più equilibrata che contribuisce alla sanità della pianta e ne migliora il rendimento e questo l’abbiamo potuto constatare sul campo, con risultati concreti.

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