Mais e latte, aumentano i ricavi con l’alto investimento

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Buoni risultati hanno premiato coloro che hanno deciso di affidarsi all'alto investimento per quanto riguarda la campagna di semina del mais. In molti infatti hanno puntato su seminatrici di nuova generazione, in grado di portare a termine con più precisione e velocità le loro mansioni; e parallelamente a questo, alcuni agricoltori hanno anche deciso di aumentare il numero di piante per ettaro (portandole dalle classiche 7 alle 10-11).

Una decisione che all'inizio ha fatto storcere il naso a chi ha pensato che un tipo di scelta come questa non avrebbe fatto altro che causare una impennata dei costi (aumento della spesa per acquistare i nuovi macchinari unita al costo delle piantine in più). Una obiezione sicuramente giusta, per chi però non ha avuto la lungimiranza di guardare ben oltre. L'alto investimento è a lungo termine: per ottenere buoni risultati e incentivare i ricavi occorre avere la pazienza di aspettare. E così è successo a chi ha aumentato i ricavi di mais e latte. Ma in che modo?

Con 30 mila spighe in più per ettaro, quelle che sono state piantate per incrementare i guadagni, gli agricoltori hanno avuto a disposizione più sostanza secca e più amido sulla stessa superficie di coltivazione. L’amido è la frazione più importante dei carboidrati non strutturali e i carboidrati rappresentano la fonte principale di energia per supportare produzioni ad alto livello. Non solo, perché rappresentano il 70-80% dei fabbisogni degli animali. E' questa una premessa doverosa per capire il legame tra la semina del mais e la produzione di latte (proprio gli animali, infatti, ingerendo l'amido, ne assimilano circa il 95%).

Un territorio coltivato secondo le regole dell'alto investimento presenterà il 37,34 di sostanza secca contro il 31,30 del silomais tradizionale e 29,47 di amido contro 28,29 del silomais tradizionale. Non sono certo numeri da non considerare perché nel lungo periodo comportano un risparmio di costi e un conseguente incremento dei guadagni. In un stalla per esempio di 100 vacche si riuscirà a produrre il 7% in più di ingestione aumentando di due litri il latte prodotto ogni giorno. Una quantità che, se moltiplicata per più stalle e per più giorni, porta a un netto aumento della produzione. Ecco perché chi ha deciso di investire sull'alto investimento ha evidentemente compiuto una scelta saggia.

Fonte: Nuovo Agricoltore - Dott. Roberto Bartolini

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