Mele del Trentino, cresce la produzione e si guarda verso Est

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Nuovo record per la produzione di mele in Italia. Il raccolto 2014 si è attestato sui 12 milioni di tonnellate, il 9% in più rispetto all’anno precedente e ben il 12% in più rispetto al 2013, diventando così l’annata più produttiva tra le ultime dieci.

Si tratta anche di uno dei maggiori aumenti registrati a livello europeo. Rispetto al 2013 sono state prodotte 266 mila tonnellate di mele in più: meglio dell’Italia solo la Polonia, che ha fatto registrare un aumento della produzione di oltre 370 mila tonnellate.

Sebbene più che felici di queste performance, i produttori europei devono fare i conti con la continua diminuzione della quantità di mele consumate in territorio europeo, fenomeno che si è manifestato in modo sempre più evidente negli ultimi anni: in un decennio il consumo è passato da 42 chili per famiglia a poco più di 36, una contrazione di circa il 15%, che rischia di mettere a repentaglio tutto il settore.

Una realtà, questa, particolarmente sentita in Italia, in special modo in Trentino Alto Adige la cui produzione copre oltre il 70% di quella nazionale. In Trentino, nel 2014, sono state prodotte 516mila tonnellate di mele, con un incremento del 12% rispetto al 2013, e coinvolgendo 7.300 produttori e 1.500 lavoratori, per un fatturato che potrebbe arrivare anche a 4 milioni di euro.

Il problema è trovare una destinazione alle mele italiane. Il consumo di questi frutti in Italia è sceso ad una velocità minore rispetto al resto d’Europa, ma si tratta comunque di un fatto con cui i produttori si scontrano quotidianamente e che è stato il tema portante della IX edizione di Interpoma, la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, che si è tenuta nei padiglioni di Fiera Bolzano dal 20-22 novembre.

La Fiera, che ha cadenza biennale, è un appuntamento importante per tutti gli operatori del settore (all’edizione 2014 di Interpoma hanno partecipato 423 aziende espositrici provenienti da 20 Paesi), che qui possono trovare un punto di incontro per informarsi sulle ultime tendenze, sulle più innovative tecniche di coltivazione e anche per fare affari.

Alla Fiera hanno partecipato delegati di tutti i continenti, con una presenza piuttosto forte di Paesi dell’Europa dell’Est, a dimostrazione del crescente interesse di questi paesi verso il prodotto italiano.

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