Mercati agroalimentari, la Pasqua crea instabilità

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I mercati agroalimentari internazionali, provati già da tempo da una costante incertezza metereologica, sono in questi giorni ulteriormente sotto pressione a causa dell’avvicinarsi delle festività pasquali.La situazione più complessa è stata nuovamente riscontrata dall’Ismea nel suo report settimanale per il mercato dei cereali, in particolar modo del frumento, con prospettive al ribasso per i grani teneri  nord americani (North-Spring e Manitoba) e per i grani duri, mentre sono positive le prospettive sui mercati risicoli, per i quali sono stati previsti rialzi dei prezzi per la quasi totalità delle varietà.Ribassi dei prezzi anche per gli oli di oliva extravergine provenienti dalla Grecia e dalla Spagna. Le stime arrivate da Madrid, infatti, hanno assicurato la presenza di scorte in grado di sostenere la domanda fino a fine campagna.Più positivi i dati elaborati dall’Ismea per il settore ortofrutticolo, in particolar modo le fragole, il cui mercato sarà caratterizzato da una domanda sostenuta soddisfatta da frutti abbondanti e di buona qualità per la maggior parte delle zone di produzione. Buona anche la situazione delle mele, in particolare nei mercati tedeschi e in quelli scandinavi, e quella degli asparagi.Diminuisce invece il prezzo delle pere per via della prossima graduale sostituzione del prodotto proveniente dall’emisfero Nord con quello dei Paesi subequatoriali. Più complesso l’andamento del mercato dei kiwi a causa dei problemi di conservazione rilevati su una buona parte delle scorte che stanno costringendo i produttori ad uno smaltimento in tempi veloci e, quindi, a prezzi più bassi.Quotazioni in calo anche per fagiolini e carote siciliani, le cui contrattazioni stanno invece avvenendo a prezzi più bassi rispetto a quelli dello scorso anno.

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