Mercato dei cereali, le previsioni per i prossimi mesi

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La stagione cerealicola del 2014 è stata piuttosto particolare a causa delle temperature e degli eventi metereologici fuori stagione che hanno contraddistinto, anche se con diverse modalità, le coltivazioni e i mercati di tutto il mondo.

Una situazione piuttosto simile potrebbe caratterizzare anche la prossima stagione, quella del 2015, almeno stando alle prime previsione rilasciate dall’International Grain Council, che parlano di un raccolto quantitativamente simile a quello in corso soprattutto a causa della siccità che sta già interessando molte zone dedite ai cereali.

Secondo l’ultimo report della IGC, comunque, l’attuale produzione mondiale di cereali è in aumento rispetto alla precedenti previsioni. Per il grano, ad esempio, le previsioni parlano di un aumento della produzione di circa 4 miliardi di tonnellate, grazie soprattutto alla produzione europea.

Per il mais, come già preventivato dalle diverse agenzie internazionali, quest’anno si aspetta una produzione record: negli Stati Uniti il raccolto sarà di 14,426 miliardi di bushel, quantità che dovrebbe mantenersi anche per la prossima stagione e che, si spera, porterà anche ad un aumento delle quotazioni sui mercati internazionali.

Anche la soia, nonostante la produzione record, continua a soffrire di un calo delle quotazioni, ma le previsioni per la prossima stagione dovrebbero invertire questa tendenza, come mostra l’aumento della superficie dedicata a questa coltivazione, ad esempio, in Brasile.

Gli analisti guardano con attenzione ai nuovi sviluppi della crisi tra Russia e Ucraina, le cui conseguenze si sono fatte sentire sui mercati europei, e non solo, e continueranno a manifestarsi anche nei prossimi mesi. Nello specifico si potrebbe presentare una diminuzione della produzione di grano e mais sia in Russia che in Ucraina, con quest’ultimo paese che non ha ancora rilasciato dati ufficiali sulla quantità di produzione che sarà venduta all’estero.

I mercati italiani sembrano avviarsi verso una buona stagione: i prezzi dei cereali sono allineati con quelli esteri, anche se prima di poter avere delle stime più precise si dovrà attendere almeno l’inizio del prossimo anno, quando si avranno dati certi sul nuovo raccolto.

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