Il Ministro Catania stimola la new generation agricola
Data: 24 maggio 2012 | Di: Redazione
Categoria: Agricoltura

È un intervento da ricordare quello del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania all’Assemblea nazionale di Giovani impresa di Coldiretti, tenutasi il 17 maggio a Roma. Catania ha parlato ai giovani agricoltori, lasciandosi andare a confronti con le generazioni precedenti: quelle dei loro padri e dei loro nonni, bravissimi a produrre, ma non altrettanto a vendere.
Ai giovani agricoltori che rappresentano il futuro del comparto spetta dunque, secondo Catania, il compito arduo di riuscire a completare il binomio produzione-vendita per vincere su tutti i fronti.
All’interno delle imprese il cambio della guardia da una generazione all’altra è uno dei momenti più cruciali per il loro ciclo vitale. È in quel passaggio che si imposta di nuovo il lavoro, che si introducono innovazioni di processo e di prodotto, che si ricalibra la strategia che dovrà tenere l’azienda sul mercato. Ecco perché Catania ha speso molte parole di incoraggiamento per la nuova generazione di imprenditori agricoli, dipingendoli come il presente e il futuro dell’agricoltura italiana:
TweetI giovani che sono riuniti qui oggi rappresentano un modello importante per il comparto ma anche il futuro stesso del nostro Paese. Ecco perché meritano delle risposte concrete, soprattutto in questo momento di crisi in cui le imprese sono obbligate ad affrontare sfide molto dure, facendo i conti con mutamenti repentini e con la necessità di ridisegnare tempestivamente le proprie strategie. Non c’è dubbio che alla luce di ciò, il primo appuntamento per l’agricoltura italiana è dato dalla riforma della Politica agricola comune. Stiamo lavorando affinché possa garantire in primo luogo due elementi essenziali per il futuro del settore: regole che riescano a tutelare il lavoro degli agricoltori italiani e sostegni necessari per dare agli agricoltori la possibilità di competere a parità di condizioni sul mercato internazionale. All’interno del negoziato che stiamo affrontando in sede comunitaria ha spiegato il Ministro rientrano anche i giovani. Sappiamo infatti che nel secondo Pilastro del modello di Pac proposto dalla Commissione europea ci sono già delle misure per i giovani, ma queste risultano ancora insufficienti e devono essere rafforzate. Allo stesso tempo dobbiamo intervenire anche sul Primo pilastro, ovvero sugli aiuti diretti. La proposta della Commissione prevede già una maggiorazione del 25% in favore delle aziende guidate dai giovani agricoltori, ma stiamo lavorando affinché, nonostante la contrapposizione di alcuni Paesi, questa dotazione finanziaria possa andare anche oltre il tetto previsto.
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