Natale 2013, ennesimo Natale di crisi

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Si sente molto spesso parlare di fini della crisi economica, ma la realizzazione di questo sogno sembra ancora piuttosto lontana. I tanto caldeggiati segni di riprese non accennano a farsi vedere e neanche il Natale, periodo dell’anno in cui i consumi tendono a salire di parecchi punti percentuali, riesce a far risalire le vendite.

Le prime stime evidenziano una contrazione della spesa per gli acquisiti natalizi di ogni categoria merceologica del 7,5% rispetto al 2012, con una spesa pro capite che si attesta mediamente sui 173 euro.

In questo piccolissimo budget ci sono comprese tutte le spese tipiche del Natale, dai regali al cibo, passando per abbigliamento e vacanze, con una contrazione della spese più marcata per abbigliamento e calzature (-11%), arredo per la casa (-10%), viaggi (-8,5%) e ristorazione (-8%).

Ma il dato che indica più chiaramente il peggioramento della situazione è quello calcolato sul lungo periodo. Dal 2007, anno in cui la crisi economica si è manifestata in tutta la sua gravità, le spese degli italiani per gli acquisti natalizi si sono ridotte di ben il 42,7%.

In sei anni gli italiani hanno praticamente dimezzato il budget a disposizione per le spese di Natale.

In base ai dati ufficiali nel 2007 “l'effetto Natale”, ossia i maggiori consumi per spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali, è stato pari a 18 miliardi di euro, ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

Nel 2013 invece la spesa degli italiani nell'intero periodo natalizio per i vari settori (alimentare, viaggi, regali, casa, ecc.) non supererà quota 10,3 miliardi di euro. Ciò significa che in 6 anni le famiglie del nostro paese hanno ridotto i consumi legati alle feste del 42,7%, tagliando le spese natalizie per la maxi cifra di 7,7 miliardi di euro.

Secondo la Confcommercio il reddito disponibile delle famiglie italiane è tornato al livello del 1986 mentre i consumi sono simili a quelli del 1996-1998 e la speranza che i consumi degli italiani possano tornare a salire sono davvero. Per vedere tornare i consumi ai livelli del 2007, secondo l’Associazione, si dovrà attendere fino al 2022.

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