Netafim e la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione

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Oggi, 17 giugno, ci uniamo alle Nazioni Unite per far crescere la sensibilizzazione e il sostegno da parte di tutto il mondo nel combattere la desertificazione, uno dei temi sociali e ambientali emergenti che minaccia gravemente il nostro sviluppo sostenibile. La desertificazione, infatti, spesso deriva dalla siccità e dalla carenza di acqua, ma le cause più significative sono rappresentate dalle attività umane: le coltivazioni intensive che esauriscono il suolo; la gestione scorretta delle risorse idriche; il sovrapascolamento del bestiame che elimina la vegetazione; l’abbattimento degli alberi, che trattengono il manto superficiale del terreno.

Quest'anno, la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione e gli effetti della siccità sostiene l'importanza della cooperazione inclusiva per ripristinare e riabilitare il suolo degradato e contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali per lo sviluppo sostenibile, in particolare, l’obiettivo 15, “La vita sulla Terra”.

La Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione è stata fondata nel 1994 ed è l'unico accordo internazionale giuridicamente vincolante che collega l'ambiente e la gestione per lo sviluppo sostenibile del territorio. Quando è stata istituita, l’attenzione principale della Convenzione era posta sulle terre aride e semi-aride dell’Africa. Oggi, venti anni dopo, la desertificazione rimane una sfida. In  Netafim, siamo consapevoli della stretta relazione che intercorre tra la vita sulla Terra, la desertificazione, la scarsità d'acqua e l'agricoltura sostenibile.

In passato, abbiamo scritto su come il nostro lavoro in Netafim sia rivolto a combattere la desertificazione, una realtà che è predominante in Israele – Netafim, infatti, è nata nel deserto del Negev in Israele, che ha cominciato a fiorire grazie all’irrigazione a goccia. L'irrigazione a goccia, nella sua essenza, è una forma di gestione del territorio. Con le soluzioni irrigue Netafim, gli agricoltori sono in grado di aumentare le rese e la qualità delle colture usando la metà della superficie necessaria. In Kenya, ad esempio, nelle zone aride dei Distretti Nzambani della provincia orientale, una zona che si adatta ai criteri originali che hanno motivato la nascita della Convenzione contro la desertificazione, abbiamo dimostrato che il passaggio dall’irrigazione con il secchio all’irrigazione a goccia consente a un gruppo di duecento agricoltori di risparmiare il 60% di acqua e di aumentare le loro rese del 140%.

I nostri sforzi di collaborazione per contrastare la desertificazione e la siccità, continueranno attraverso l'investimento nella conoscenza, nell'educazione e nella disponibilità dell’irrigazione a goccia, con la speranza di poter raggiungere l’obiettivo SDG15 prima del 2030.

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