Nuova legge contro il caporalato

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Una nuova legge contro il caporalato e con essa saranno introdotte maggiori garanzie per la tutela della dignità dei lavoratori agricoli. Ma non solo, perché saranno contemplate anche innovazioni concrete sul lato penale che avranno come conseguenza indiretta quella di rafforzare le misure a favore delle imprese agricole che operano in regola.

Sulla vicenda è intervenuto il Ministro Maurizio Martina che ha sottolineato come lo stato abbia deciso dunque di intervenire in maniera netta per premiare tutti coloro che, in campo agricolo, lavorano con grande serietà. E la battaglia, come sottolineato dallo stesso Martina, deve essere quotidiana. Sulla dignità delle persone non si tratta, ha tuonato il Ministro. Ovviamente il lavoro da fare è ancora tanto ma la cosa importante è che un primo passo sia stato fatto nella direzione di tutti quegli agricoltori seri che devono dunque essere premiati.

Come dicevamo, con la nuova legge si stabiliscono nuovi strumenti penali: per esempio la confisca dei beni come avviene con le organizzazioni criminali mafiose, l’arresto in flagranza, l’estensione della responsabilità degli enti. Tutte misure di impatto atte a contrastare il fenomeno del caporalato, ma non solo. La nuova normativa prevede anche una maggiore responsabilità da parte del datore di lavoro, il controllo giudiziario sull’azienda che consentirà di non interrompere l’attività agricola e la semplificazione degli indici di sfruttamento. Tutta una serie di novità dunque che aprono scenari importanti se pensiamo al futuro e che lasciano dunque qualche speranza in più a coloro che hanno deciso di fare della passione per l'agricoltura un vero e proprio lavoro.

Altro aspetto importante: con la nuova legge, le amministrazioni statali saranno direttamente coinvolte nella vigilanza e nella tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo con l'obiettivo di salvaguardare in primis la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento ulteriore della manodopera anche straniera.

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