OGM, il nuovo regolamento assicura libertà di scelta

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Il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva la direttiva sugli OGM, la quale prevede che ogni Paese può decidere autonomamente se coltivare o meno all’interno del suo territorio organismi geneticamente modificati anche se già approvati a livello europeo.Un grande cambiamento rispetto al passato, arrivato dopo un lungo iter tra Parlamento, Commissione e Stati membri dell’UE svoltosi in occasione della presidenza italiana per dare vita ad una legislazione in materia che ponesse fine agli scontri tra i Paesi membri nel rispetto del principio di sussidiarietà e dei cittadini stessi.Prima dell’approvazione di questo nuovo regolamento, infatti, i Paesi potevano limitare o vietare temporaneamente l’uso di un Ogm solo in caso di emergenza o se in possesso di “nuove prove” relative al rischio per la salute umana o per l’ambiente; mentre ora ogni Stato non solo sarà libero di decidere in totale autonomia se coltivare o meno OGM all’interno del suo territorio – l’opposizione potrà avvenire senza limiti di tempo anche dopo l’approvazione comunitaria per ragioni di politica ambientale, obiettivi di pianificazione urbana e rurale, impatto socio-economico, per evitare la presenza involontaria di Ogm in altri prodotti e per obiettivi di politica agricola – ma  sarà anche tutelato in caso di divieto di coltivazione: la normativa impone infatti agli Stati che decidono di coltivare OGM di garantire la non contaminazione delle colture con gli Stati confinanti che hanno fatto una scelta diversa attraverso la predisposizione di zone “cuscinetto”.Il nuovo regolamento europeo in materia di OGM ha ripristinato la sovranità degli Stati membri, che ora dovranno mettersi a lavoro per redigere una normativa nazionale. L’Italia ha fatto la sua scelta già da tempo opponendosi alla coltivazione di organismi geneticamente modificati e adesso, come ha sottolineato Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, il paese, grazie alla protezione che offrono l’Europa da un lato, le Alpi e il mare dall’altro, potrà finalmente dirsi sicura da ogni contaminazione da Ogm a tutela della straordinaria biodiversità e del patrimonio di distintività del Made in Italy.

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