Londra 2012, le prime Olimpiadi green della storia

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Sarà un’Olimpiade all’insegna di tre parole d’ordine, quella che avrà inizio a Londra il 27 luglio prossimo: riciclo, riuso e compostaggio. In altri termini, quelle londinesi passeranno in rassegna come le prime Olimpiadi Green.

L’intenzione di coniugare il più possibile sport e ambiente è una prerogativa fino ad ora mai considerata a livelli agonistici così alti. La kermesse sportiva in programma può e deve essere un punto di partenza, l’occasione per porsi un obiettivo ambizioso: raggiungere la quota rifiuti zero. Già, perché sono previste ben 8000 tonnellate di rifiuti ed è fondamentale trasformarli dando vita a tre movimenti (le tre parole chiave suddette): riciclo, riuso e compostaggio, almeno per il 70% delle tonnellate complessive.

Per agevolare l’operazione-obiettivo, la Commissione organizzatrice dei Giochi olimpici e delle Paraolimpiadi Londra 2012 ha messo in atto il Piano Anti-discariche: qualsiasi cosa acquistabile all’interno dello spazio olimpico, al pari degli imballaggi, sarà totalmente riciclabile. Agli spettatori sarà concesso di portare in borsa una piccola quantità di cibo, con limitazioni riguardanti i liquidi. L’acqua, però, sarà gratis.

Passiamo in rassegna le iniziative predisposte dalla Commissione per rendere Londra 2012 un posto pulito e green-friendly: ogni imballaggio acquistato, anzitutto, sarà dello stesso colore del contenitore in cui gettarlo al termine dell’uso. Il codice cromatico verrà incontro, dunque, a coloro che hanno difficoltà di lettura oppure non conoscono bene la lingua impressa sulla confezione. Gli imballaggi saranno inoltre compostabili: in altri termini anche coltelli, forchette e tazzine da caffè potranno essere gettati tra i rifiuti organici. Per le bottigliette di plastica è previsto un sistema di raccolta e riciclo entro sei settimane. Come si è detto, riuso è una delle parole-chiave di Londra 2012: al punto che interi palazzetti dello sport sono stati “riutilizzati”!

Da Wimbledon a Earls Court, sono molte le strutture pre-esistenti truccate a nuovo per la manifestazione a cinque cerchi. Non mancano di certo le strutture nuove, ma la loro costruzione si è basata su criteri ecologici, con il sessanta per cento dei materiali trasportati per via acquatica: è il caso dello stadio olimpico, del centro acquatico e del velodromo. Ecologici sono anche i criteri con i quali sono stati innalzati i luoghi temporanei in città.

In conclusione, lo spettatore si accorgerà che Londra 2012 è un mondo nuovo, amico del green e rispettoso della natura, già dalla lettura dei biglietti d’ingresso, comprensivi di informazioni sul London active travel program: un programma nato con l’intenzione di far arrivare a piedi o in bici gli spettatori presso i centri sportivi in cui si terranno le gare.

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