Olio, per i finanziamenti deciderà il Tar
Data: 11 luglio 2012 | Di: Redazione
Categoria: Agricoltura

A seguito delle numerose discussioni riguardanti la ripartizione dei fondi europei destinati ai produttori di olio, si andrà per vie legali. Lo scontro sui finanziamenti dedicati alla promozione che il Mipaaf aveva messo a disposizione, è diventato ingestibile. Sul piatto ci sono ben 30 milioni di euro. Poco meno della metà, 12 milioni, erano destinati ad Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano al quale aderiscono quasi seicentomila produttori di olio.
Al Consorzio creato nel 1966 da Coldiretti era stato destinato, dunque, quasi il 40% dei fondi. La cifra messa a disposizione dal Ministero delle Politiche Agricole, però, non basta a coprire i progetti presentati: per portarli a compimento servirebbero circa 37 milioni di euro.
Il comitato che decise sullo stanziamento di fondi ha ricevuto numerosissime richieste, trovandosi in difficoltà per esaudire tutte. È questo sicuramente un segnale che testimonia il periodo di iper produttività che sta attraversando la filiera. D’altro canto però, è stato impossibile “accontentare” tutti. Moltissime proposte sono state dunque bocciate, e sono stati effettuati molti tagli, scatenando discussioni aspre all’interno dell’area oleica.
Prendendo atto del clima di tensione, Unaprol ha deciso di presentare ricorso al Tar con esplicita richiesta di blocco della ridistribuzione dei fondi in base al regolamento Ce 867/08. Le parti si vedranno in un’aula giudiziaria per l’udienza il 18 dicembre prossimo.
L’Unaprol ritiene insufficiente il grado di interesse mostrato dal Ministero nei confronti del Consorzio. L’associazione aveva presentato progetti riguardanti Marche e Molise, entrambi bocciati. Come se non bastasse, il Ministero ha generato grossi tagli anche per quanto riguarda il Lazio.
Dal Mipaaf fanno sapere che tutte le procedure sono state rispettate. Nello specifico, tuttavia, va sottolineato il fatto che siamo di fronte ad un regolamento (il suddetto Ce 867/08) alquanto difficile da comprendere e mettere in atto.
La situazione di questi giorni, pertanto, scaturisce anche da una mancata capacità pregressa di apportare modifiche di carattere normativo, quali ad esempio lo snellimento del regolamento stesso.
La decisione di adire alle vie legali da parte di Unaprol potrebbe anche spaccare la filiera, viste le lamentele e le voci di corridoio di questi giorni riguardanti gli altri rappresentanti del settore oleico (anch’essi colpiti dai tagli).
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