Osservatorio Agroenergia 2013

|

Il settore delle agroenergie in Italia è in forte sviluppo, diversamente da quanto accade per la maggior parte di tutti gli altri settori economici italiani.

Per questo motivo il 3 marzo sarà presentato a Tortona l’Osservatorio Agroenergia 2013, un progetto voluto da EnergEtica Onlus -Distretto Agronergetico Italia Nord Ovest- e da Confagricoltura e messo in essere dalla società di ricerca e consulenza Althesys.

Piero Mattirolo, responsabile del progetto e amministratore delegato di EnergEtica Onlus, commenta così la novità:

Le agroenergie, quella parte di energie rinnovabili che coinvolge l’agricoltura (biocarburanti, biogas, fotovoltaico agricolo), sono in forte sviluppo e in controtendenza rispetto alla stagnazione di molta parte dell’economia nazionale e, tra le energie green, le agricole sono quelle stimate a maggior crescita: il Pan, il Piano di azione nazionale per le rinnovabili con cui l’Italia si è impegnata in sede europea, pone come obiettivo il raddoppio del loro contributo al paniere energetico entro il 2020.

Quello delle agroenergie è un settore dalle enormi potenzialità che, però, non sono state riconosciute dal Pan, che sottostima soprattutto le filiere agroenergetiche del biogas e delle biomasse legnose. È per questa ragione che diventa fondamentale predisporre un osservatorio che sia uno strumento organico in grado di valutare e monitorare oggettivamente e fattualmente l’impatto che questo settore ha nell’economia del nostro paese.

Dello stesso avviso anche Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, per il quale:

E' fondamentale ribadire il contributo che le filiere delle bioenergie, in forte crescita, stanno già dando all’economia nazionale e ancor più potranno dare in futuro con una politica coerente e indirizzata allo sviluppo del settore, con particolare riferimento alla generazione distribuita.

Da evidenziare, inoltre, che il settore delle agroenergie contribuisce in modo importante all’integrazione tra un settore molto tradizionale come può essere quello agricolo con un altro, invece, molto innovativo che è quello dell’energia, dove già da diverso tempo si stanno sperimentando metodi e processi per trasformare gli scarti in nuova materia da sfruttare.

A ribadire l’importanza di questa interazione è Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e direttore scientifico dell’Osservatorio Agroenergia di Tortona:

Un importante valore aggiunto delle agroenergie è l’integrazione tra un settore tradizionale come l’agricoltura e l’innovazione propria del mondo energetico. La Pac, la Politica agricola comunitaria, sostiene il ruolo delle agroenergie intelligenti: cioè quelle non in conflitto con il settore alimentare, che utilizzano terreni marginali e sfruttano per produrre energia i sottoprodotti della lavorazione agricola. Tutti scarti che, altrimenti, andrebbero gestiti come rifiuti.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA RIVISTA

Conferisco il consenso al trattamento dei dati personali