Pac 2020, positivi passi in avanti

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Grande soddisfazione nei giorni scorsi per l’approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del decreto che completa il quadro normativo nazionale di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) 2014-2020.L’intesa raggiunta dalla Conferenza e dal Ministero delle Politiche Agricole ha previsto alcune modifiche e integrazioni del decreto del 18 novembre 2014, in particolare per quanto riguarda l’attività agricola, agricoltore in attività, mantenimento delle superfici agricole, attività minima su quelle naturalmente mantenute, calcolo del valore dei diritti all’auto e alcuni adempimenti connessi al greening.Si tratta di un risultato importante, che è un grande passo avanti nella tutela dell’attività agricola e, soprattutto, del reddito degli agricoltori. Il testo, infatti, stabilisce i criteri per i pagamenti diretti della Politica Agricola Comune fino al 2020 che in questo quinquennio valgono circa 27 miliardi di euro, e, grazie a una nuova formulazione del Piano assicurativo Agricolo 2015, introduce un nuovo sistema unico di valutazione dei danni per tutte le tipologie di polizze assicurative agricole.Le parti in causa, come sottolineato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, hanno lavorato per creare un decreto che sfruttasse al meglio le poche risorse messe a disposizione per la nuova Politica Agricola Comune con l’obiettivo primario di garantire una maggiore redditività dell’attività agricola anche attraverso la semplificazione del rapporto con gli organi che gestiscono queste risorse: entro marzo dovrebbero arrivare le prime domande per gli aiuti precompilate online, il che potrebbe permettere a700mila aziende agricole di effettuare la dichiarazione per i fondi europei con un click, tagliando il peso burocratico e restituendo tempo alle imprese.

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