Pac post 2020, quali sono gli obiettivi?

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Quali sono gli obiettivi per la Pac post 2020? Che destino attende gli agricoltori europei? Sono queste alcune delle domande che gli addetti ai lavori si pongono anche in vista del dibattito pubblico che prenderà il via a Bruxelles nelle prossime settimane. Al centro il lavoro degli agricoltori che sperano di poter contare su nuove regole e meno pressioni burocratiche già prima del 2020.

 

Tutto però è ancora da vedere e tanti rimangono gli aspetti da chiarire. Gli obiettivi della Pac sono numerosi: migliorare l’accesso al credito, garantire un contesto lavorativo stabile e prevedibile e abbattere la burocrazia che ad oggi rappresenta forse l'ostacolo più grande per chi opera nel settore dell'agricoltura. Obiettivi alla portata o troppo complicati da raggiungere? E soprattutto in quale lasso di tempo? E' troppo presto per fare pronostici e allora ecco che la cosa migliore è concentrarsi sulla prossima conferenza di Berlino nella giornata di apertura della Grüne Woche, la “Settimana Verde”, vero punto di riferimento per gli addetti ai lavori. L'occasione sarà perfetta per puntare i riflettori su alcuni aspetti che fino a venti anni sembravano lontanissimi: la lotta ai cambiamenti climatici per esempio e la diffusione della banda larga. Importante sarà facilitare l'accesso dei giovani al settore agricolo. Nonostante una rinnovata passione per la terra, che accomuna anche molti ragazzi italiani, le Pac applicate fino ad oggi non sembrano avere invogliato così tanto gli Under 35 a intraprendere la strada dell'agricoltura. Troppi gli ostacoli da affrontare con gli agricoltori italiani che già più volte hanno denunciato le difficoltà di lavorare tra burocrazia e crisi.

 

Una cosa però è certa ed è comune a tutti i paesi europei: i giovani credono nel futuro dell’agricoltura ma chiedono garanzie e sicurezze per poter lavorare con serenità e nelle giuste condizioni.

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