Patate italiane da record, ma i prezzi scendono

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La produzione di patate in Italia quest’anno è cresciuta del 20% rispetto al 2013, raggiungendo un quantitativo di ben 1,5 milioni di tonnellate, delle quali 1,2 di patate comuni e 300 mila di patate novelle. Una produzione da record, dovuta principalmente alla crescita degli investimenti e all’incremento delle rese per ettaro (in Sicilia si è registrata una crescita dell’8/10%), fattori che hanno permesso ai produttori di patate di contrastare le difficoltà dovute al maltempo che ha colpito tutta la penisola.In alcune regioni a forte vocazione pataticola, come il Lazio, il Veneto, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Lombardia, infatti, le forti piogge hanno ritardato la raccolta dei tuberi, esponendo inoltre le piante all’attacco di agenti patogeni che prolificano in ambienti umidi, come la penospora delle patate. Le piogge hanno creato numerosi problemi anche per la raccolta delle varietà tardive, soprattutto in Campania.Nonostante le difficoltà, quindi, il settore pataticolo italiano sembra essere in crescita, come mostra anche la produzione eccellente dello scorso anno, ma continuano a persistere problematiche a livello di mercato, sia interno che estero.La produzione italiana di patate per il 2014, benché superiore alla media e con una crescita del volume produttivo doppia rispetto a quella degli altri paesi dell’Unione Europea (7% contro il 15% dell’Italia), non è ancora sufficiente a coprire la domanda interna, che si attesta su circa 2 milioni di quintali all’anno. Anche quest’anno, quindi, sarà necessario importare ingenti quantitativi di tuberi da paesi come la Francia e la Germania, principali concorrenti dell’Italia in questo settore.Tali importazioni vanno a pesare su una situazione dei mercati già piuttosto difficile: da un lato le importazioni tendono ad abbassare i prezzi dei tuberi, che hanno registrato un calo del 40% su base annua anche a causa del blocco delle esportazioni verso la Russia che ha generato un surplus di prodotto da vendere all’interno, e, dall’altro, aumentano i rischi di contraffazione alimentare. Molte patate prodotte all’estero, infatti, diventano italiane, come spiegato dal coordinatore del settore patate di Fedagri-Confcooperative Luciano Torreggiani,che invoca una più attenta vigilanza sulle importazioni e una maggiore promozione del prodotto italiano. 

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