Patate italiane, il raccolto promette bene

|

Sono iniziate da pochi giorni le operazioni di raccolta delle patate nel territorio bolognese, una delle zone dove si concentra una larga parte della produzione del tubero in Italia, in particolar modo la varietà Primura, ovvero la patata da conservazione.

Stando ai primi dati raccolti in campo, quest’anno promette un raccolto non particolarmente abbondante, e sicuramente inferiore a quello dello scorso anno a causa di una resa per ettaro piuttosto bassa, alla quale però fa da controparte una buona pezzatura del prodotto che si conferma essere di ottima qualità.

Coltivata sul 37% della superficie bolognese, la Primura, così chiamata proprio perché è una delle prime ad essere raccolta, ha beneficiato durante quest’annata sia della produzione integrata, che sempre più coltivatori mettono in atto, che ha permesso di tenere sotto controllo eventuali attacchi di parassiti, e le condizioni climatiche favorevoli di questi ultimi giorni, che hanno permesso di scavare e stoccare le patate nelle migliori condizioni possibili, garantendo così un’elevata durata del prodotto.

Il territorio e le sue coltivazioni – nella zona si coltiva anche la Patata di Bologna, un prodotto particolarmente pregiato che da tempo ha ottenuto il riconoscimento DOP – quindi, non avranno alcuna difficoltà ad immettere sul mercato il nuovo raccolto dopo le relative fasi di stoccaggio ed imballaggio.

Anche i prezzi delle Primura di Bologna non dovrebbero subire particolari scossoni, anche se il mercato pataticolo è caratterizzato da consumi e prezzi sempre più bassi:

Non ci sono motivi particolari che possano giustificare cali straordinari nei prezzi di vendita rispetto all’anno passato – ha commentato Massimo Cristiani, presidente di Appe Coop. I piani di stoccaggio programmati in conto deposito procedono regolari e il prodotto verrà immesso sul mercato con i naturali ritmi commerciali. Con queste premesse, non sono giustificati quindi i prezzi bassi paventati per le altre zone produttive.

Per una fase di raccolta che inizia sotto i migliori auspici, ce n’è una che si conclude e che mostra i suoi brillanti risultati. Si tratta delle patate Novelle, che anche quest’anno hanno avuto un grande successo tra i consumatori italiani. Soprattutto la Selenella, di produzione esclusivamente italiana (questo tipo di patata viene coltivato prevalentemente nelle zone meridionali), il cui volume d’affari per il 2014 è cresciuto del 4,3% in volume e del 20,2% in valore.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA RIVISTA

Conferisco il consenso al trattamento dei dati personali