Patate, quotazioni in aumento

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Superate le problematiche legate al clima, e la conseguente diminuzione della produzione, eccoci pronti a fornire alcuni dati a livello europeo sull’andamento del mercato delle patate.

La riduzione delle superfici coltivate, unitamente agli ostacoli di cui sopra, fanno registrare un raccolto complessivo di 23 milioni di tonnellate. Parliamo di un dato che si attesta intorno al -14% rispetto all’anno precedente. I dati provengono dalla NEPG (ente che racchiude i principali Paesi produttori del tubero in questione nel Nord Europa: Francia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Olanda). Eccezion fatta per la Germania, dove la contrazione è produttiva, le altre Nazioni non hanno brillato.

Non tutti i mali, però, come sappiamo, vengono per nuocere. La contrazione della produzione registrata nei Paesi della NEPG, al pari delle incertezze sul livello qualitativo del raccolto nord europeo, ha determinato il rialzo delle quotazioni della patata in tutti i mercati e la tendenza è destinata a proseguire anche nei prossimi mesi per effetto di una offerta di Patata in equilibrio rispetto alla domanda.

A parlarne è Augusto Renella, coordinatore della Borsa Patata di Bologna, in occasione della Fiera Macfrut, svoltasi a Cesena. Renella ha fatto il punto sulla situazione produttiva e ha valutato l’andamento del mercato durante la riunione a “porte aperte” della Borsa Patata di Bologna a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo del commercio e della produzione di diverse regioni italiane.

Ecco cosa ne emerso: in Italia il raccolto di quest’anno rispetto alla precedente stagione è in calo, ma la qualità del prodotto è generalmente buona. Lo scenario produttivo che si sta delineando ha già determinato i suoi effetti sul mercato nostrano: le quotazioni all’origine della Patata si mantengono su valori superiori rispetto a quelli della passata stagione; il prezzo medio dunque è in crescita, in alcune zone del paese, di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Gli indicatori in Italia ed Europa suggeriscono inoltre che la tendenza al rialzo si manterrà anche nei prossimi mesi in tutte le fasi della filiera.
Stando alla situazione produttiva e dell’andamento di mercato in Europa, si prevede infatti che il prezzo del prodotto venduto all’ingrosso in Italia farà segnare a breve un rialzo di almeno 5 centesimi di Euro al kilogrammo rispetto ai valori medi attuali.

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