Petrolio sempre più a buon mercato, quali conseguenze per il biogas?

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Negli ultimi anni si è assistito a una continua crescita del settore del biogas, in particolar modo del biometano, in tutti i paesi europei. Alla base di questa crescita ci sono due fattori: da un lato la persistente carenza di gas naturali e combustibili fossili nel continente, e quindi la necessità di un continuo approvvigionamento dall’estero, e, dall’altro, i consistenti aiuti pubblici arrivati al settore, circa 100 miliardi di euro.E, secondo Jan Stambasky, presidente della European biogas association (Eba), ci sono ancora dei sostanziosi margini di sviluppo, come dimostra, ad esempio, il Regno Unito, paese in cui nell’ultimo anno, grazie proprio ad un regime di sostegno, gli impianti per la produzione di biogas sono praticamente raddoppiati (da 360 a 600). Va considerato, inoltre, che si è ormai a metà percorso per il raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile previsti per il 2020, per cui sono molti i Paesi che in questo ultimo periodo hanno puntato l’attenzione sul biogas e la sua produzione.Finora, poi, la produzione di energie rinnovabili è stata in grado di garantire un buon rendimento, ma questa situazione molto positiva potrebbe cambiare drasticamente nel prossimo futuro. Due sono i fenomeni che mettono a rischio l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili: in primo luogo c’è un concreto rischio che molti paesi riducano gli incentivi a favore dei biocarburanti, e in questo caso giocheranno un ruolo molto importante alcune direttive europee in materia come quella sui cambiamenti dell’uso di suolo, il regolamento sui concimi e il Pacchetto sulla Circular Economy, e, poi, non può essere tralasciata la caduta del prezzo del petrolio a cui si è assistito nelle ultime settimane, che potrebbe mettere seriamente in pericolo un ulteriore sviluppo del settore.Anche se, infatti, al momento il prezzo così basso del petrolio (arrivato a 45 euro al barile, il minimo da sei anni a questa parte) non sembra influire sull’andamento del biogas – la loro destinazione d’uso è diversa, il biogas è utilizzato prevalentemente per la produzione di energia elettrica, mentre il petrolio è a quasi totale appannaggio dei trasporti, a lungo termine si potrebbe verificare, oltre ad un aumento delle automobili a benzina in circolazione e anche del chilometraggio totale, una minore propensione all’utilizzo del biometano nei trasporti, in quanto il prezzo del mais non sarebbe più concorrenziale con quello del petrolio.

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