Più donne in agricoltura, l’obiettivo delle Nazioni Unite

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Donne al centro del piano approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che, entro il 2030, si prefigge di raggiungere alcuni obiettivi di sviluppo molto importanti: tra i tanti c'è anche quello di raggiungere la parità di genere e responsabilizzare tutte le donne e le ragazze in ambito agricolo. L'obiettivo nasconde importanti motivazioni: quello di rimarcare l'importanza di una uguaglianza di diritti tra uomo e donna, quello di responsabilizzare le donne in ambiti in cui ad oggi sono ancora poco considerate e quello di porre fine alla fame nel mondo e alla povertà, tematiche che sono purtroppo ancora fortemente di attualità nonostante, in alcuni paesi più fortunati, sembrino argomenti ormai così lontani.Ad oggi le donne rappresentano la metà della popolazione mondiale e quasi la metà della forza lavoro agricola mondiale, ma la verità è che producono meno rispetto agli uomini. E non per demeriti personali, quanto per un ridotto accesso da parte delle donne alle risorse e a una minore educazione rispetto agli uomini (in molti paesi alle donne non è consentito studiare ed emanciparsi, per esempio). Nella maggior parte del mondo gli uomini non hanno difficoltà ad avere accesso alla terra, alle nuove tecnologie e alle nuove tecniche ma questo non è assolutamente scontato invece per le donne che devono fare i conti con una realtà molto più difficile e complicata. Ed è per questo che le Nazioni Unite, nell'ultima assemblea portata a termine, hanno messo all'ordine del giorno un obiettivo importante per l'economia mondiale e le sorti del pianeta terra: le donne dovranno avere gli stessi identici diritti dell'uomo e dovranno avere la possibilità di fare la loro parte nell'ambito dell'agricoltura. Lavorare come tutti, con le stesse basi e con le stesse possibilità, quelle stesse possibilità che molto spesso oggi vengono loro negate.

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