Boom nella produzione di pomodori in Argentina grazie all’irrigazione a goccia

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Noi di Netafim abbiamo documentato spesso gli enormi vantaggi dell’irrigazione a goccia, riportando numerose esperienze di successo maturate in applicazioni su diverse colture ed in vari Paesi, dalla conformazione del suolo e dai contesti rurali anche molto lontani tra loro.

Che l’irrigazione a goccia sia il metodo irriguo più efficace per aumentare le rese e massimizzare al contempo il risparmio idrico lo dimostra inequivocabilmente anche il caso dei pomodori argentini, sempre più competitivi sui mercati e maggiormente redditizi per gli agricoltori grazie alla diffusione di questo metodo irriguo.

Negli ultimi anni si sta infatti assistendo nel Paese ad un boom nella produzione di pomodori. Sempre più agricoltori scelgono questa coltura, incoraggiati dall’aumento delle rese e dal risparmio conseguiti proprio attraverso l’adozione dell’irrigazione a goccia per il pomodoro, prima poco diffusa.

Non stiamo parlando di un incremento delle rese trascurabile: l’aumento dell’efficienza sfiora infatti la percentuale del 50%. Stando ai dati diffusi dal National Institute for Agricultural Technology dell’Argentina (INTA), quest’anno sono stati piantati tra il 15 ed il 17% in più di pomodori, mentre gli agricoltori hanno destinato meno superficie alla coltivazione di aglio e di cipolle.

L'irrigazione a goccia si sta diffondendo a macchia d’olio nel Paese perché è un metodo molto conveniente che consente di risparmiare acqua e fertilizzanti, permettendo all'acqua ed ai nutrienti di gocciolare lentamente e di raggiungere in profondità le radici delle piante. Irrigare a goccia consente di ridurre le perdite idriche dei sistemi tradizionali, abbattendo il rischio di malattie della pianta, causate dal tasso di umidità eccessivo sulle foglie. Inoltre permette di diminuire l’inquinamento delle falde acquifere, dal momento che la somministrazione dei fertilizzanti è mirata alle radici, calibrata al reale fabbisogno della pianta e non dispersiva.

Secondo le stime, su cento litri di acqua erogati tramite irrigazione a goccia, ben il 90% raggiunge effettivamente le radici delle piante, rispetto al 55% degli altri metodi irrigui. Cristian Ferrer, responsabile della logistica presso l’azienda Frutos de Cuyo SA (Arcor), non a caso si aspetta rese più elevate quest’anno:

Questa stagione ci aspettiamo rendimenti elevati, perché l'irrigazione a goccia è sempre più diffusa.

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