Pomodoro, parte la campagna 2015

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Manca poco alla partenza e la speranza di tutta la filiera è che sia una buona annata. Il pomodoro è pronto alla campagna annuale, nella speranza che il clima e i terreni la rendano rigogliosa. Questo è il desiderio del presidente di Pomorete, la sola filiera verticale legata al pomodoro nel nostro Paese, Dario Squeri.

Secondo Squeri, fino a questo momento l’andamento climatico è stato perfetto. I campi sono coerenti con la programmazione di semina. Si attende solo una miglior qualità rispetto al passato. L’obiettivo è quello di rendere la filiera maggiormente competitiva così da applicare prezzi che siano concorrenziali.

A Milano, Expo ha dedicato una settimana intera alla coltivazione del pomodoro, considerato a tutti gli effetti come l'oro rosso d'Italia, e proprio a Expo è stato formalizzato un accordo molto importante tra Distretto del Nord e Distretto del Sud: Squeri ha ricordato che sono state troppe le volte in cui il comparto del pomodoro italiano si è presentato diviso sui mercati internazionali. Il protocollo di intesa raggiunto durante l’esposizione universale era teso a creare delle politiche comuni di valorizzazione del pomodoro italiano che è unico al mondo per l'altissima qualità. Per questo motivo si vuole che non ci sia più un distinguo tra pomodoro del nord e pomodoro del sud ma, che venga riconosciuto unicamente come pomodoro italiano a prescindere dal luogo di coltivazione.

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