Prosecco, 400 imitazioni in due anni

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Il prosecco è il più imitato al mondo: oltre quattrocento i tentativi di contraffazione scovati nell'arco degli ultimi due anni per uno dei prodotti enologici più apprezzati. La lotta alla imitazione, insomma, ha nettamente dato i suoi frutti anche se molto c’è ancora da fare.

 

Tre gli organismi che ad oggi tutelano la qualità del vero prosecco: Consorzio Doc Prosecco, Consorzio Docg Asolo Prosecco e Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco che si sono riuniti nella società denominata Sistema Prosecco. I numeri parlano chiaro e identificano tutta una serie di tentativi (alcuni anche quasi ben riusciti, altri proprio no) di imitazione di questo tipo di bollicina esportata in tutto il mondo dall’Italia.

 

Aziende che impropriamente hanno usato il termine prosecco con nomi imitativi e che sono state prontamente individuate grazie a una serie di controlli mirati e rapidi. L'ultimo, in ordine cronologico è il protocollo di intesa siglato dall’Icqrf e che riguarda soprattutto la Germania, uno dei Paesi che più presentano tentativi di imitazione del prosecco: con il supporto del Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, il Sistema Prosecco è in grado di trasmettere le segnalazioni di eventuali condotte lesive alle stesse autorità tedesche chiedendone direttamente la correzione.

 

Un modo rapido e veloce per risolvere una questione importante per l’Italia che, complici le tante aziende straniere che usano il termine prosecco senza averne diritto, esce da questa situazione senza dubbio penalizzata (con la situazione che, protraendosi, potrebbe comportare ulteriori danni di immagine a lungo termine). Buoni risultati si sono già ottenuti in Ucraina e Moldavia. Nel primo Paese è stato registrato il marchio, nel secondo è stato raggiunto il riconoscimento della denominazione. Tuttavia occorre non abbassare la guardia per evitare che sorgano nuovi e ulteriori problemi sul corretto utilizzo della etichetta prosecco.

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