Il quadrato semiotico dei wine lovers: gli atteggiamenti di consumo del vino in Italia

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Durante Vinitaly 2014 verrà presentata una ricerca molto particolare, voluta dall’ azienda Bosco Viticultori – cantina del Gruppo Vi.V.O. Cantine s.a.c. a cui aderiscono 2.000 soci che coltivano 4.000 ha di vigneto e conferiscono oltre 500.000 q.li di uva a 8 centri di vinificazione nelle province di Venezia e Treviso – nella quale sono stati studiati gli atteggiamenti degli italiani nei confronti del vino da un punto di vista finora inedito.

Partendo dalla contrazione del consumo di vino verificatasi negli ultimi cinque anni (il dato è quello fornito dall’IRI nel 2013, che indica una contrazione dei consumi pari a 4 milioni di hl nell’ultimo quinquennio) l’azienda, in collaborazione con Squadrati, società di ricerche di mercato non convenzionale, ha fatto un’analisi semiotica di ciò che i consumatori di vino scrivono sul web riguardo al prodotto vino e alle modalità di consumo.

Comprendere le motivazioni che determinano i comportamenti di consumo – ha spiegato Lorenzo Biscontin, Direttore Generale di Bosco Viticultori – è fondamentale per darsi delle risposte adeguate e per affrontare la contrazione dei consumi che sta caratterizzando il vino sul mercato italiano. Abbiamo voluto condividere i risultati dell’analisi semiotica su quanto dicono nel web i consumatori, nella convinzione che le soluzioni alla situazione attuale debbano coinvolgere necessariamente tutto il settore nel suo complesso.

L’analisi ha dato vita ad una classificazione in un quadrato semiotico delle motivazioni che spingono o allontanano il consumatore verso gli acquisti di vino, con lo scopo di aiutare le imprese a comprendere il posizionamento del marchio e quello dei loro prodotti sul mercato.

Da questo quadrato semiotico emergono le diverse opinioni e gli atteggiamenti dei consumatori di vino da un punto di vista che non è solo prettamente analitico, ma che mostra come il vino sia anche interprete di valori fondamentali e di atteggiamenti che hanno un valore sociale e culturale.

Il quadrato semiotico mostra chiaramente come nel consumo di vino siano presenti atteggiamenti opposti:

Gli assi che lo orientano mostrano due opposizioni –  spiegano Diletta Sereni e Daniele Dodaro del team Squadrati – la prima tra chi mette l’accento sul vino come prodotto della natura e chi lo intende principalmente come artefatto culturale; la seconda tra chi intende il vino come un bene da tutelare e regolamentare, e chi lo legge invece come nient’altro che un tassello della propria quotidianità o socialità.

I risultati delle ricerca saranno presentati al convegno che si terrà lunedì 7 aprile 2014, alle ore 11:00 presso l’Auditorium del Centro Congressi Palexpo, al quale parteciperanno anche Oscar Farinetti, imprenditore e inventore di Eataly, Corrado Giacomini, Presidente di Vi.V.O. s.a.c., Elena Rocco, Docente di Marketing Internazionale – Università Ca’ Foscari, Diletta Sereni e Daniele Dodaro ricercatori di mercato della società di ricerche Squadrati, Fabio Piccoli, Direttore Responsabile di Wine Meridian ed Andrea Gori, sommelier, oste e giornalista.

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