In preparazione il nuovo quadro strategico dell’UE in tema di cambiamenti climatici ed energia

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L’Unione Europea si sta muovendo a lunghi passi verso la preparazione di un quadro strategico in tema di cambiamenti climatici ed energia con l’adozione, come primo passo, di un Libro Verde e l’avvio della consultazione pubblica, che si chiuderà il prossimo 2 luglio.

Si tratta di un quadro strategico a lungo termine che pone come termine ultimo degli obiettivo prefissati il 2030. Il precedente quadro, infatti, si ferma al 2020 ma, come spiegato Connie Hedegaard, Commissario Europeo responsabile per l’Azione per il clima:

Abbiamo stabilito degli obiettivi per il 2020, ma per la maggior parte degli investitori il 2020 è già alle porte. È arrivato il momento di stabilire gli obiettivi per il 2030. Prima lo facciamo, maggiore sicurezza offriamo alle nostre imprese e ai nostri investitori. Più ambiziosi saranno questi obiettivi, maggiori saranno i benefici per il clima.

Dello stesso avviso anche Günther Oettinger, Commissario europeo per l’Energia:

È necessario definire il più rapidamente possibile il quadro strategico per le nostre politiche in materia di clima ed energia da oggi al 2030, in modo da garantire investimenti adeguati per una crescita sostenibile, prezzi competitivi e accessibili per l’energia e una maggiore sicurezza energetica. Il nuovo quadro strategico deve tenere conto delle conseguenze della crisi economica ed essere anche sufficientemente ambizioso per realizzare l’obiettivo a lungo termine di ridurre le emissioni dell’80-95% entro il 2050.

Gli obiettivi che i paesi dell’Unione dovranno raggiungere saranno definiti grazie alla consultazione pubblica che si baserà sulle domande contenute nel Libro Verde, che riguardano la tipologia degli obiettivi  in materia di clima ed energia, gli strumenti politici che dovranno essere adottati al fine del raggiungimento e le differenze di capacità di realizzazione dei diversi paesi.

Al termine della consultazione sarà la Commissione europea, in base alle opinioni espresse dagli Stati membri, dalle altre istituzioni europee e dai vari portatori di interesse, a proporre la prima bozza del quadro strategico per il 2030.

Il nuovo quadro della Commissione Europea partirà dall’esperienza maturata con il quadro degli obiettivi del 2020, cercando, ove possibile, di migliorarne gli aspetti che si sono dimostrati lacunosi o mal programmati.

Tra gli aspetti più importanti che la Commissione vuole migliorare ci sono sicuramente gli incentivi per la diffusione delle tecnologie CCS (Tecnologie di cattura e Sequestro del Carbonio) e le possibilità di sfruttamento delle energie rinnovabili, garantendo maggiori tutele e certezze per gli investitori  riducendo gli oneri amministrativi e facendo maggiore chiarezza in materia di programmazione.

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