Quanta acqua serve per coltivare?

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Quanta acqua serve per coltivare? L’agricoltura consuma il 70% dell’acqua prelevata in tutto il mondo da fiumi, laghi e falde sotterranee e per questo motivo è importante adottare misure che consentano un utilizzo responsabile di questa risorsa, che non è purtroppo inesauribile e che richiede dunque una gestione accurata.

Nonostante il consumo pro capite di acqua sia diminuito dal 1980 passando da 700 a 600 metri cubi all’anno, l’uso di acqua per coltivare è raddoppiato dal 1961 al 2001 e le previsioni per il futuro non sono rosee, tutt'altro: si stima infatti che il consumo di acqua in agricoltura sia destinato ad aumentare per alcune cause principalmente da rintracciare in espansione delle aree urbane, crescente industrializzazione dei paesi emergenti e crescita demografica. Come se non bastasse, ad aggravare ulteriormente la situazione, anche un altro dato di fatto: la superficie di terreni irrigui in Europa è in aumento e di conseguenza si registra un impoverimento delle risorse idriche e un contemporaneo peggioramento della qualità delle acque che porta altre conseguenze da non sottovalutare (impoverimento dei suoli, per esempio, con marcata carenza di sostanze nutritive utili per un raccolto di qualità).

Ecco perché urge correre ai ripari, per limitare al minimo i danni di un processo che sta marciando inesorabile e per salvaguardare una situazione di per sé già molto delicata.

La scarsità idrica in alcune zone e l’aumento delle superfici di terreni irrigui sono un problema che deve far riflettere e nascere il bisogno di trovare soluzioni sostenibili alternative.

Ricorrere alla tecnica dell’irrigazione a goccia Netafim è un rimedio reale che permetterebbe un risparmio idrico sostanziale. Infatti, con il sistema irriguo a Goccia l’efficienza idrica è del 90-95%.

Per questo, passare all’irrigazione a goccia è la scelta migliore, sia per avere maggiori rese e più qualità sia, perché il risparmio idrico ottenuto è indispensabile per il nostro pianeta.

Anche l'Italia ha il suo bel daffare in questo senso dato che è al primo posto in Europa sia per i consumi di acqua per abitante, sia per la maggiore estensione agricola irrigata, pari a 4,5 milioni di ettari. Anche perché, secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), di roseo all’orizzonte c'è ben poco ed entro il 2025 si stima che più di 3 miliardi di persone conosceranno la condizione di stress idrico.

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