Le quote rosa dell’agricoltura

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Le donne, tra i due il sesso che incontra maggiori ostacoli nella ricerca di un lavoro, si sono prese una rivincita nei confronti dei loro colleghi uomini.

Secondo quanto riportato dalla Coldiretti nell’analisi sull’occupazione nell’agricoltura relativa al terzo trimestre del 2012, si è verificato un aumento del 3% delle lavoratrici dipendenti. Ma non aumentano solo le dipendenti: a dare una buona spinta all’ammontare delle quote rosa dell’agricoltura sono anche le donne titolari, amministratrici o socie di aziende che, nel periodo considerato, hanno raggiunto un totale di 294.618 unità sul territorio nazionale.

Una cifra che si pone in netto contrasto con quella relativa al sesso forte, il cui trend occupazionale è in netta discesa.

La Coldiretti, poi, analizzando i dati di Unioncamere, Inps e Istat, ha evidenziato che in Italia il 29% delle aziende agricole è condotto da donne, le quali affidano il lavoro ad altre donne per un totale di 406mila nuove assunte nel 2011.

Questo è quanto è emerso dall'Assemblea elettiva di Donne Impresa Coldiretti, durante la quale, oltre a mettere in evidenza l’importanza del contributo che le donne stanno dando all’agricoltura, è anche stata nominata la responsabile nazionale di Donne Impresa. L’eletta è Lorella Ansaloni, esempio lampante di quello che l’analisi della Coldiretti ha detto in numeri. Lorella Ansaloni, 53 anni, un marito e tre figli, ha creduto nelle potenzialità dell’agricoltura e ha deciso di lasciare l’impiego in banca per dedicare le sue energie a due attività: da un lato l’azienda ad indirizzo frutticolo e florovivaistico che gestisce insieme al marito e, dall’altro, il Punto di Campagna Amica aziendale con prodotti alimentari naturali e biologici e per il giardinaggio.

Perché sempre più donne scelgono di dedicare la loro vita lavorativa al settore agricolo?

È sempre la Coldiretti a rispondere a questa domanda, ponendo l’attenzione su fattori come la qualità della vita a contatto con la natura e il rispetto dell’ambiente e, soprattutto, la sfida sempre maggiore di coniugare questi due aspetti con la realtà del mercato. Secondo la Coldiretti si tratta di

un impegno che è particolarmente rilevante nelle attività più innovative e multifunzionali come dimostra il protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio.

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