Melone a fette e fichi secchi: nuove misure di sicurezza per evitare i rischi alimentari

Data: 22 luglio 2012  |  Di: Redazione

Categoria: News ed eventi

Si sa, la salute del consumatore viene prima di tutto! Va protetta da eventuali rischi alimentari che possono presentarsi in ogni stagione. A tal proposito la Commissione del Codex Alimentarius ha, per così dire, messo nuovi “paletti” a tutela della sicurezza di chi consuma i prodotti. L’ente, gestito dalla FAO di concerto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, punta a un miglioramento della qualità nella commercializzazione degli alimenti e sulla crescita della sicurezza degli stessi.

Nuovi standard alimentari di sicurezza e qualità, dunque, per la promozione di alimenti più sicuri e nutrienti per i consumatori di tutto il mondo. È questo l’obiettivo!
Per raggiungerlo molti criteri hanno subito una sorta di riposizionamento normativo, rendendo più restrittive le misure approvate sinora.
La Commissione è intervenuta in diversi segmenti del comparto primario.
Per prima cosa ha provveduto ad una riduzione del livello massimo di melammina nel latte per neonati. Sono stati rivisti i limiti fissati due anni fa, abbassando l’asticella ad un massimo di 0,15 mg/kg nel latte liquido per lattanti.
I possibili pericoli, inoltre, possono derivare da insidie insospettabili quali i frutti di mare, meloni pre-tagliati, fichi secchi e altri alimenti ancora.

Uno degli interventi più importanti concerne la revisione dei limiti per la concentrazione di aflatossine nei fichi secchi: il nuovo limite massimo di sicurezza si attesta intorno ai 10 microgrammi/Kg per i fichi secchi. Ci sarà inoltre un maggior controllo sui test di campionamento.
C’è poi da scongiurare i pericoli derivanti dalla diffusione delle fette di melone pre-tagliate. In estate questo frutto è consumato giornalmente in grandi quantità, ma è fondamentale che i meloni pre-tagliati siano confezionati, imballati e refrigerati nel minor tempo possibile così da rispettare la loro naturale temperatura di distribuzione: quattro gradi, non uno di più!
Per la sicurezza del consumatore è inoltre necessario verificare sempre che i coltelli con i quali i meloni vengono tagliati siano regolarmente e accuratamente disinfettati.
Il rischio che si corre è che la polpa del frutto può diventare un terreno fertile per i batteri. Inoltre spesso le fette di melone sono state associate ad epidemie di salmonella e listeriosi.

L’ultimo punto riguarda l’igiene dei frutti di mare: molluschi come cozze e ostriche sono alimenti a base di pesce sempre sensibili ai rischi di sicurezza alimentare. La Commissione ha dunque avviato una campagna per rafforzare le misure igieniche preventive, così da poter controllare i virus di origine alimentare, solitamente più resistenti dei batteri. E’ importante garantire la qualità dell’acqua di mare delle aree di coltura, rispettando tutte le misure da adottare in caso di rischi o contaminazione.

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