Sostenibilità per necessità: la soluzione di Israele per la mancanza di acqua

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Israele è l’esempio di come sia possibile trasformare le avversità in opportunità: situato in una delle zone più aride del mondo, il Paese è riuscito ugualmente a prosperare grazie alla sua tecnologia innovativa che gli ha permesso di utilizzare la poca acqua a disposizione al meglio.IrrigazioneOvunque andrete in Israele, avrete modo di vedere quanto siano diffusi i sistemi di irrigazione a goccia. Diversamente dagli altri sistemi irrigui, pioggia, rotolone, scorrimento, l’irrigazione a goccia distribuisce l’acqua solo vicino alle radici delle piante, dove realmente serve, nella quantità e con la frequenza più idonea alla coltura senza sprecare la risorsa idrica. In Italia, ad esempio, sulla coltura del mais si arriva ad un risparmio idrico del 40% rispetto agli altri metodi irrigui.I successi ottenuti dall’irrigazione a goccia, hanno fatto si che, a partire dal 1965, Netafim abbia  diffuso questo sistema irriguo su larga scala, aiutando gli agricoltori di tutto il mondo a crescere di più con meno risorse. Importante, in tal senso, è il progetto “Family Drip System” che ha l’obiettivo di portare questa tecnologia nelle nazioni in via di sviluppo. A testimonianza di questo impegno, potete visionare qui il filmato che ha partecipato nel 2011 al “Milano Film Festival”).Acqua potabileUn’altra sfida che Israele ha colto, è stata quella di puntare sulla desalinizzazione dell’acqua. La Water Authority israeliana stima che entro la fine dell’anno si arriverà a desalinizzare l'80% dell’acqua, lo step successivo sarà convincere gli Israeliani a berla, dato che da sempre la popolazione preferisce l’acqua filtrata.EducazioneUltimo punto, ma non meno importante è l’attenzione all’educazione e alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’acqua e della sua disponibilità molto limitata.Al David Yellin College's Education for Sustainability Development (ESD) Institute l’acqua viene chiamata l’oro blu e come tale viene trattata.

Per fare un esempio di quanto l’attenzione sia focalizzata sulla risorsa acqua, all’ESD è in corso un progetto che prevede lo stoccaggio dell’acqua generata dalla condensa dei sistemi di condizionamento che viene poi riutilizzata per innaffiare le piante.

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