On Line lo sportello dell’agricoltore in Emilia Romagna

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Uno dei principali obiettivi del Governo è stato quello di mettere in piedi un sistema informatico che permettesse di alleggerire il peso della burocrazia per tutti coloro che desiderano fare impresa. Un modo per dare nuovo slancio all’economia che alcune regioni d’Italia hanno messo immediatamente in pratica.

Tra le prime a intraprendere il percorso della sburocratizzazione è stata l’Emilia Romagna e ha deciso di farlo anche nel settore dell’agricoltura.

La prima rivoluzione digitale dell’agricoltura romagnola è stata lo Sportello dell’Agricoltore, operativo sul portale Agricoltura della Regione (http://www.ermesagricoltura.it/Sportello-dell-agricoltore/Fai-da-te) attraverso il quale è possibile fare on line molte delle operazioni che interessano più da vicino gli agricoltori imprenditori come la presentazione della domanda per le agevolazioni sul carburante o per gli aiuti come anche il controllo della propria posizione anagrafica.

Per poter accedere ai servizi on line dello Sportello dell’Agricoltore dell’Emilia Romagna è sufficiente essere iscritti all’anagrafe delle imprese agricole e possedere una smart card o una chiavetta USB sulle quali è riportato il certificato digitale (di norma memorizzato su una Smart Card) conforme alle specifiche della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma le novità per alleggerire il carico burocratico sulle imprese agricole della Regione comprendono anche il Registro Unico dei Controlli in azienda e la procedura del silenzio-assenso per alcuni adempimenti agricoli.

Nel primo caso si tratta di un archivio informatizzato di tutte le ispezioni e i controlli compiuti dai diversi enti pubblici. Nel complesso è stato stimato che Regione, Province, Comunità montane, Unioni di Comuni, Asl e Arpa effettuino circa 10 mila ispezioni all’anno, molte delle quali riguardano gli stessi aspetti.

Il RUC, che per ora è attivo per i requisiti di condizionalità e le misure di investimento del Programma di sviluppo rurale, ha lo scopo di ridurre il numero delle ispezioni, con un chiaro vantaggio che va a favore sia dell’una che dell’altra parte.

La seconda novità –il silenzio-assenso- riguarda, per ora, il comparto vitivinicolo e permetterà di ridurre i tempi di risposta della pubblica amministrazione alle domande di correzione delle anomalie sulle superfici vitate e quelle di espianto e reimpianto dei vigneti.

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