Agli Stati Generali della Green Economy tredici proposte per un’agricoltura sostenibile

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Il mondo dell’economia sostenibile italiana, settore fiorente a dispetto della crisi economica in atto, è in grande fermento per gli Stati Generali della Green Economy, in programma per il 7 e l’8 novembre a Rimini, nell’ambito della Fiera Ecomondo-Key Energy.

L’evento è promosso da 39 organizzazioni di imprese leader nel panorama della Green Economy italiana, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. Il 18 settembre scorso, nel corso della settima delle assemblee programmatiche che precedono i lavori degli Stati generali, si è discusso di agricoltura, settore chiave per l’economia eco-responsabile italiana, delineando tredici proposte per lo sviluppo sostenibile della filiera agricola.

La prima richiesta entra subito nel merito dell’eccessiva burocrazia che pesa sulle aziende agricole virtuose italiane, chiedendo la rimozione di tutti quegli ostacoli normativi che frenano l’eco-efficienza delle filiere.

La seconda proposta affronta il problema annoso dell’eccessivo consumo di suolo: sempre più terreni vengono sottratti alla destinazione agricola dalla cementificazione selvaggia. Occorre pertanto preservare la destinazione d'uso e arrestare la perdita di suolo agricolo.

Le proposte dalla 3 alla 5 chiedono che la tutela del territorio venga affidata agli agricoltori, veri custodi dell’equilibrio degli ecosistemi e del patrimonio di biodiversità italiano. Per farlo bisognerà promuovere la multifunzionalità delle aziende agricole, agevolando le imprese sostenibili tramite l’alleggerimento della pressione fiscale e la ridestinazione dei fondi delle grandi opere incompiute alla messa in sicurezza del territorio.

Il sesto ed il dodicesimo punto auspicano un ricambio generazionale in agricoltura, tema affrontato spesso anche sulle pagine del nostro blog: occorre frenare la fuga delle nuove generazioni dalle campagne e favorire l’assunzione di giovani con agevolazioni creditizie e fiscali. Inoltre, per sostenere l’agricoltura sostenibile, bisogna incentivare l’acquisto dei prodotti green per aumentare la redditività degli agricoltori. Per farlo, tema affrontato nell’undicesima proposta, bisogna informare i consumatori sui metodi di produzione del cibo per aiutarli a scegliere i prodotti di qualità italiani, con campagne di comunicazione mirate ed efficaci.

Il settimo ed il nono punto mirano alla razionalizzazione delle risorse naturali tramite la promozione di tecnologie sostenibili per la coltivazione e l’irrigazione ed il riciclo delle acque. Infine, la tredicesima proposta chiede maggiore sicurezza nelle campagne e più impegno contro l’illegalità, reintroducendo la figura del poliziotto di campagna.

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