Talee, un patrimonio da scoprire

|
Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha messo a completa disposizione sul portale del Ministero per le Politiche agricole, all’interno della sezione “Area Vivaisti” (catalogoviti.politicheagricole.it), un vero e proprio patrimonio! Si tratta di ben duecento milioni di talee di uva da vino e da tavola.Si dividono in 18 milioni di talee franche e 183 milioni di talee innestate. Un vero e proprio tesoro vegetale, nato dalla campagna produttiva di piantine di vite svoltasi quest’anno. Le piantine afferiscono a diverse varietà di viti. Le varietà sono a tutti gli effetti iscritte al Registro Nazionale o ad altri Registri Nazionali dell’Unione Europea.Nella sezione concernente il Registro Nazionale sono 376 le varietà di viti che hanno prodotto talee innestate. Di preciso, in testa per quantità (con 15.445.261 unità prodotte) vi è il vitigno Glera. Esso compone la base del Prosecco, seguito da Pinot grigio con 11.407.364 e Sangiovese con 10.905.485.Tra le varietà portainnesto occorre segnalare 140 Ruggeri e 1103 Paulsen, che hanno dato vita a circa il 77% del totale di talee franche prodotte (rispettivamente 9.640.138 e 4.438.815).Per quanto riguarda i Registri di altri Paesi europei le talee innestate (18.159.238), già messe a verbale nel computo complessivo, afferiscono a 177 varietà di uve da vino e da tavola, che non potendo essere utilizzate in Italia, sono soggette a export nei Paesi d’origine delle gemme utilizzate per la produzione della piantina stessa. Le più innestate sono Macabeu (3.418.436 innesti) e Airen (1.415.906), pari circa al 27% del totale.Quanto alla suddivisione geografica, occorre dire che Friuli Venezia Giulia (60% del totale), Veneto (15%), Puglia (7%), Sicilia (6%), Piemonte (5%) e Toscana (4%) sono ad oggi le Regioni italiane più produttive in assoluto.I dati raccolti nel sito CREA arrivano da tutta Italia. Si tratta di informazioni preziose dal momento che permettono di dare forma a una database nazionale che può essere in grado di fornire informazioni in tempo reale ai vivaisti prima ancora che si apra la fase della commercializzazione.Un supporto utile agli oltre cinquecento vivaisti italiani che, essendo a conoscenza dell’effettiva disponibilità sull’intero territorio nazionale, danno vita alle basi per la creazione del mercato e stabiliscono il prezzo di vendita ai viticoltori. Costoro, a loro volta, possono leggere in anticipo quali viti e quali varietà sono state prodotte e sono disponibili sul mercato.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA RIVISTA

Conferisco il consenso al trattamento dei dati personali