La tracciabilità dell’Olio d’oliva migliora con l’analisi molecolare

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In aiuto del miglioramento della tracciabilità dell’olio d’oliva arriva l’analisi molecolare.

Una recente scoperta dell’Università di Perugia, di concerto con il 2 Umbro e con Unaprol, è stata presentata a Roma presso il Comando dei Carabinieri delle Politiche Agricole. Unaprol, va ricordato, è una delle maggiori associazioni di produttori di olio italiani. La scoperta consentirà di far interagire i dati sulla tracciabilità con esami di stampo chimico. In questo modo saranno più accurati ogni studio e ogni indagine sulla provenienza dell’olio, giunte sulla base di informazioni contenute in documenti.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole. Grazie al Sistema creato dai ricercatori Umbri, si potranno individuare alcuni piccoli elementi interni all’olio d’oliva, che permetteranno di stabilirne l’origine genetica e anche geografica.

Spiega Maurizio Servili, coordinatore del Progetto e ricercatore dell’Università di Perugia:


Stabilire l'origine di un olio d'oliva e distinguere quello italiano dagli altrinon è un'operazione di mero orgoglio nazionalistico. Ma è importante perché abbiamo verificato come alcune componenti benefiche dell'olio d'oliva siano più presenti in alcune varietà italiane che in altre coltivate in altri paesi. Un'operazione tanto più significativa considerato che sta lentamente affermando a Bruxelles la possibilità di indicare in etichetta l'attività cardioprotettiva dell'olio d'oliva. L'olio insomma non fa certo male, ma può avere effetti tanto benefici quanto più sono presenti al suo interno determinate componenti.

Cosa cambia con l’analisi molecolare? Lo spiega bene Massimo Gargano. Il presidente dell’Unaprol ha dichiarato:

Di fronte a un'offerta che non distingue sullo scaffale la qualità dell'olio extra vergine di oliva italiano e che comprime i margini di guadagno fino ad avvilire il mercato con offerte che non coprono neanche i costi di produzione, serve un cambio di passo. Con questo sistema e con la legge salva olio made in Italyche è in dirittura d'arrivo in Parlamento sarà molto più difficile fare giochi di prestigio con l'olio extravergine di oliva.

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