Tutela del suolo, legge sempre più vicina

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Come auspicato solo qualche giorno fa dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, i tempi per la realizzazione di una legge sulla tutela del suolo agricolo si stanno facendo sempre più brevi: il testo base è pronto ed è ora nelle mani della Commissione Agricoltura ed Ambiente della Camera dei Deputati. Ad annunciarlo nelle scorse ore Chiara Braga e Massimo Fiorio, i deputati Pd relatori del provvedimento, che sperano che si possa arrivare a un testo condiviso da discutere a Montecitorio non più tardi del mese di febbraio.I tempi sono sicuramente maturi per avere anche in Italia una legge per la tutela del suolo e, visto che questo è l’anno in cui l’Italia sarà al centro dell’attenzione internazionale con Expo 2015, il cui tema portante sarà proprio “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, è arrivato il momento per dare una forma a questa legge che non è di fondamentale importanza solo per il mondo agricolo, ma è necessaria anche per salvaguardare il paesaggio italiano, la bellezza e il suo grande valore turistico, e per iniziare finalmente un’opera concreta di prevenzione del dissesto idrogeologico.Il testo presentato in Commissione Agricoltura, come hanno spiegato i relatori, è in linea con le indicazioni della Costituzione e gli indirizzi Comunitari, oltre a contenere i principi guida per la tutela e la promozione delle aree e delle attività agricole e paesaggistiche, pone anche una particolare attenzione alla regolamentazione del consumo di suolo a fini urbanistici, cambiando totalmente approccio rispetto al passato: non più nuove costruzioni, ma  riqualificazione e  riuso delle città, in particolar modo nei centri storici.Per questo il testo ha ricevuto il plauso del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che hanno rilevato non solo i benefici ambientali del testo del provvedimento, ma anche quello a livello economico: grazie a questa nuova legge – che ha appena iniziato il suo iter – i Comuni e le Regioni potranno continuare a sostenere i costi dei servizi infrastrutturali senza gravare ulteriormente sui cittadini.Tanti, quindi, i motivi per cui è auspicabile che si arrivi a un testo definitivo della legge sul consumo del suolo al più presto possibile, in una logica di collaborazione e cooperazione all’interno del governo e tra questo e le altre amministrazioni.

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