Una vendemmia all’insegna della qualità

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La vendemmia 2015 è partita sotto le migliori aspettative. Aspettative che, col trascorrere dei mesi, sembrano essere confermate. Le condizioni meteorologiche favorevoli hanno fornito il giusto ausilio e si spera che quella di quest’anno sarà un’annata da ricordare. L’obiettivo è concretizzare una vendemmia di qualità e quest’anno grazie alla bontà dell’uva i presupposti sembrano esserci tutti.

Il solo punto interrogativo concerne la quantità della produzione, che potrebbe attestarsi a livelli inferiori rispetto allo scorso anno. Non vi saranno, tuttavia, particolari dislivelli.

Rispetto allo scorso anno, Coldiretti parla di un aumento dal 5 al 10%. In termini economici tutto si muove su cifre che dovrebbero raggiungere i 9,5 miliardi di euro di fatturato provenienti dalla sola vendita di vino, con 1,25 milioni di occupati fra agricoltura e indotto. Coldiretti evidenzia poi la corsa dell'export. Il vino ha fatto registrare un valore record nelle esportazioni con un aumento pari al 6% in valore delle esportazioni, per quanto riguarda i primi 5 mesi dell’anno in corso. Tra i mercati di sbocco più abbordabili, è opportuno menzionare la Germania e gli Stati Uniti. Gli Usa rappresentano al momento il primo consumatore al mondo di vino. Occhi puntati anche sulla Cina e sul suo grande potenziale, da conquistare con investimenti di marketing mirati.

Valorizzare al meglio oltre i confini il vino italiano è l’obiettivo dei produttori. Il mercato interno - non è una novità - è in costante calo e il trend sarà in negativo ancora per qualche tempo. Ciò rende l’export un fattore di vitale importanza.

C’è, dunque, un discreto ottimismo nell’aria. La vendemmia è appena partita e le prossime saranno settimane cruciali, ma le previsioni lasciano ben sperare. Le condizioni climatiche, come accennato, hanno contribuito alla sanità delle uve (piogge primaverili e caldo estivo sono stati fondamentali) e se il tempo sarà ancora favorevole i risultati saranno ottimi.

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