Uve apirene, da problema per i coltivatori a prodotto preferito dai consumatori

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Le uve apirene, da tavola e quasi esclusivamente bianche, sono uve che non presentano semi. Diversamente da come si potrebbe essere portati a credere, queste uve non sono il frutto di un intervento umano: questa particolare tipologia di uva soffre di Apirenia, ovvero una particolare condizione fisiologica naturale che porta la pianta a non produrre semi.La maggior parte delle uve non presenta questa particolare caratteristica, propria, ad esempio, dell’uva sultanina. E ciò è stato un bene per i coltivatori in tutti gli anni passati, dato che una pianta che non produce semi rende difficile la riproduzione dei propri vitigni.Ma con il tempo questa tipologia di uva da tavola ha iniziato a riscontrare un successo crescente tra i consumatori, che sembrano preferire le uve da tavola senza semi.L’Italia è il terzo esportatore di uve da tavola al mondo – con la sua quota del 6,5% della produzione mondiale, è seconda solo all’Egitto e al Cile – e la varietà più esportata, almeno fino a qualche anno fa, era l’Italia, mentre adesso si assiste ad una sempre maggiore richiesta di varietà apirene.Sono soprattutto i mercati esteri (primo tra tutti la Germania) ad apprezzare questo tipo di uve, anche se il loro consumo sta rapidamente crescendo anche tra i consumatori italiani, dapprima restii ad accogliere le uve apirene. Anche per questo motivo si sono intensificati gli studi su queste uve, con una particolare focalizzazione su come ottenerne nuove varietà con metodi di selezione e incrocio naturali.Tra i primi a sperimentare in questo campo è stato il genetista israeliano Shakar Karniel con il supporto di Sal Giumarra, presidente di una famosa azienda californiana. Dalla loro collaborazione è nata la Ard (Agricultural research development), società che ha come obiettivo principale creare varietà di uve senza semi ad alto rendimento, e che ha creato la Arra, che poi si è ulteriormente sviluppata in altre varietà.Tra i principali produttori al mondo di uve Arra c’è l’Italia, in particolar modo le varietà Arra 15 e la 11, per un totale di 110 ettari, concentrati principalmente tra la Puglia e la Sicilia, regioni che hanno una lunga storia di produzione di uva da tavola.

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