Veneto Wine & Food, in tre anni si punta ad aumentare l’esportazione di vino del 30%

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Il Veneto è una delle regioni italiane maggiormente vocate al vino. Con una produzione annua media di circa 9 milioni di ettolitri, il Veneto, che produce alcune delle più grandi DOC italiane, copre il 3,1% della produzione di vino mondiale e, grazie ad un impegno quotidiano di tutti gli attori della filiera, già da qualche anno è riuscita a conquistare i mercati internazionali, con il vino veneto che rappresenta il 31,5% delle esportazioni totali nazionali, per un giro di affari che supera il miliardo e mezzo di euro.

Già primo esportatore di vino in Italia, il Veneto mira ad incrementare il volume di affari delle esportazioni agroalimentari sui mercati esteri del 30% nei prossimi tre anni e, per raggiungere questo obiettivo, è stata messa in campo una politica di penetrazione commerciale innovativa. Veneto Wine & Food, questo il nome dell’iniziativa, sostenuta dalla Regione Veneto, da Veneto Promozione e Uvive e dall’Unione dei consorzi dei vini veneti DOC, prevede, tra le varie iniziative, una serie di incontri B2B tra buyers stranieri selezionati e le aziende vinicole e agroalimentari della regione. In pratica, piuttosto che attendere che i compratori scelgano i prodotti vinicoli e agroalimentari veneti, si è scelto di selezionare i potenziali migliori compratori e portarli in ‘azienda’.

La peculiarità di questa iniziativa sta nella selezione a monte dei potenziali migliori compratori. La selezione viene fatta attraverso un sistema camerale, e prevede la verifica di alcuni fattori che incidono fortemente sull’acquisto da parte dei buyers internazionali (interesse, tipologie preferite, forbice di prezzo, etc.), grazie alla quale è possibile identificare i mercati di destinazione più interessanti e la concentrazione delle azioni commerciali su questi.

Il primo di questi incontri, si è tenuto nei giorni scorsi a Piazzola sul Brenta. Qui, 22 buyers provenienti da Stati Uniti (il maggiore mercato mondiale di vino e uno dei principali mercati di destinazione del vino veneto), Canada (paese particolarmente interessato a vini di alta qualità)e Messico (che ha raddoppiato il consumo di vino negli ultimi dieci anni), accompagnati da alcuni giornalisti, hanno potuto incontrare circa un centinaio di aziende agricole venete e conoscere da vicino i vigneti e i prodotti di questa regione.

Abbiamo fatto squadra – ha sottolineato il presidente dell’Unione dei Consozi dei vini veneti DOC Arturo Stocchetti – e oggi vediamo soddisfazione sia nei venditori che nei compratori.

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