Vino, aumenta la produzione ma diminuiscono i terreni

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Aumenta la produzione di vino, nonostante gli ultimi anni abbiano fatto registrare una sensibili riduzione delle superfici adibite alla coltivazione della vite. I dati resi pubblici dall'Oiv, Organizzazione mondiale della vite e del vino, e relativi alla situazione del 2015, disegnano un quadro tutt'altro che negativo della produzione di vino in Italia e nel mondo. Ad oggi sono 7,5 milioni gli ettari coltivati, 300mila in meno rispetto a 10 anni fa. Nonostante questo handicap, di certo da non sottovalutare, il mercato del vino regge con Italia e Francia che si mantengono salde ai primi posti della classifica relativa ai paesi che esportano le loro eccellenza in tutto il mondo (rispettivamente con quote del 29% e 19%). Per quanto riguarda invece la voce importazioni, sono gli Usa al comando con con un valore di quasi 4,9 miliardi di euro; dietro Inghilterra, Germania, Cina, Canada e Giappone.

Dando uno sguardo ai dati di Oiv, ecco che la classifica è chiara e riserva qualche sorpresa. Insieme alle già citate Italia e Francia, Spagna, Cina e Turchia rappresentano il 50% del vigneto mondiale. Tra i paesi che consumano più vino invece non c'è storia: dominano ancora gli stati Uniti con il 13%, seguiti da Francia (11%), Germania (9%), Italia (9%) e Cina (7%). Nel 2015 si è registrato anche un leggero incremento per quanto riguarda gli scambi commerciali di vino nel mondo che sono cresciuti dell’1,8% in volume (104,8 milioni di ettolitri) e di ben il 10,6% in valore (28,3 miliardi di euro).

Insomma il 2015 può essere definito un anno senza dubbio positivo per i viticoltori e per tutti coloro che nel tempo non si sono arresi, continuando a investire in un settore che presenta ancora ampi margini di miglioramento. Nonostante le difficoltà rappresentate dalle riduzioni degli ettari da dedicare alla coltivazione della vite, i risultati sono comunque ancora molto buoni e disegnano scenari incoraggianti per il futuro.

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