Vino, la produzione è in netto calo in tutto il mondo

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E' in netto calo la produzione di vino, almeno stando alle stime di Oiv-Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino che parlano di 259,4 milioni di ettolitri (con un calo del 5% in relazione al 2015). L'Italia si conferma ancora primo produttore mondiale seguita dalla Francia (41,9 milioni di ettolitri, -12%) e dalla Spagna (37,8 milioni di ettolitri, +1%) ma in generale il quadro non è roseo.

I numeri disegnano infatti scenari poco edificanti, in Europa così come fuori dai confini Ue: la produzione di vino ha subìto un netto calo. I motivi? Più di uno, ma la causa principale è da ricercare nei cambiamenti climatici che mettono ogni anno sempre più a repentaglio la qualità delle vigne e che rendono dunque la situazione davvero molto delicata. Inverni troppo miti, estati piovose e primavere anticipate che di certo non facilitano la crescita delle uve.

Torniamo ai numeri. Dicevamo del Belpaese che guida ancora la classifica degli stati più produttivi. Ma anche in Italia si registra una flessione del 2% (48,8 milioni di ettolitri); lo stesso vale per la Francia, con una riduzione del 12% (41,9 milioni di ettolitri). Va meglio invece in Spagna con circa 37,8 milioni di ettolitri e +1% registrato rispetto al 2015.

Fuori dalla Unione Europea, continuano a mantenersi stabili gli Stati Uniti dove il livello di produzione rimane elevato (22,5 milioni di ettolitri). Ma la situazione è davvero in discesa in altri paesi, per esempio in Argentina, Cile e Brasile. In Sud Africa si registra un calo addirittura del 19%, una percentuale altissima che ha messo in ginocchio i produttori. Insomma in generale il 2016 non sarà un anno da incorniciare per la produzione enologica che sta attraversando una fase davvero molto delicata.

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