Vino, l’Italia investe il doppio di Francia e Spagna

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L'Italia del vino investe il doppio di Francia e Spagna in promozione e in riconversione dei vigneti e la cosa non stupisce visto che, quello enologico, è un settore ancora predominante per il Belpaese. Certo, a fare notizia è la spesa affrontata dall'Italia per investire in questo campo: 92 milioni di euro per la promozione, 164 milioni di euro per la riconversione. Decisamente più basse le cifre investite dai maggiori concorrenti, spagnoli e francesi, che spendono poco più della metà.

 

L’Italia punta sul tenere sempre alta la qualità di un settore determinante per l'economia. Veneto, Toscana e Piemonte sono le regioni trainanti. Se analizziamo i primi nove mesi del 2016, quindi da gennaio a settembre compreso, ecco che il Veneto si piazza al primo posto della classifica con un export pari a 1,4 miliardi di euro, +8,8% sullo stesso periodo. A seguire, a distanza, la Toscana con 644,4 milioni di euro (-0,3%) ed il Piemonte con 638,8% (-4%). Via via, ma nettamente più distanti, ecco anche Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Quello che emerge comunque è che le esportazioni sono tantissime e determinano la floridità di un settore che ancora funziona molto bene, anche per merito degli investimenti di cui, di anno in anno, l'Italia si rende protagonista.

 

I prodotti enologici del Belpaese sono apprezzati in tutto il mondo ma anche gli stessi italiani non disdegnano un buon bicchiere di vino. A berlo sono 28,4 milioni di persone su 54,4 milioni di adulti, di cui il 13,5 consumatori quotidiani e 14,9 occasionali. Insomma il settore enologico ancora tiene botta in un momento davvero molto delicato per l’economia nazionale e mondiale.

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