Vino, nel 2015 l’export supera i 5 miliardi di euro

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Il 2015 è stato un anno decisamente positivo per il vino italiano che ha superato il traguardo dei 5 miliardi di euro per quanto riguarda l’export. I prodotti enologici del Belpaese continuano dunque a essere apprezzati in tutto il mondo ed è questo un settore che non sembra conoscere crisi, almeno per il momento. I dati non sono quelli ufficiali ma delineano uno scenario roseo, qualora fossero confermati: nel 2015, da gennaio a novembre, l’export del vino italiano ha fatto registrare vendite per 4,9 miliardi di euro, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare la vendita di vini all'estero sono gli spumanti che fanno registrare un valore di 874 milioni di euro (+15%) e circa 2,5 milioni di ettolitri (+13%).

E una menzione particolare va al prosecco che è tra i vini spumanti più apprezzati tra la vasta offerta italiana all'estero: negli ultimi dodici mesi ha fatto registrare un incremento del 28% a volume e del 29% a valore. Insomma il mercato dei vini all'estero regge e anche bene, a dimostrazione che è questo un settore sul quale investire molto per risollevare l'Italia e la sua immagine. Ma non ci si può adagiare sugli allori, vivendo di rendita. Anzi, occorre invece continuare a investire e monitorare il mercato del vino, programmando le future politiche commerciali e stimolando un dialogo istituzionale più efficace e mirato ad avere risposte concrete sulle esigenze di un settore complesso e in divenire. E cosa dire invece sull'import? Il 2015 che ci siamo da poco lasciati alle spalle ha fatto registrare 2,6 milioni di ettolitri (+3,7%) per un corrispettivo di poco superiore a 300 milioni di euro (+9,3%). Le richieste italiane si concentrano soprattutto sul vino sfuso che fa segnare il +8% su base annua con i suoi 2,2 milioni di ettolitri. E' la Spagna il paese che fornisce più vino al Belpaese.

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